Tra amore e guerra, al tempo di Machiavelli

fodella


Concerti Programma letterario e musicale per l’Ensemble L’Homme Armé  che chiude la stagione della Fondazione Marco Fodella


di Cecilia Malatesta


GLI ANNIVERSARI MENO CONOSCIUTI rivelano preziose sorprese: per il quinto centenario della pubblicazione de Il Principe la Fondazione Marco Fodella chiude il suo XIX ciclo concertistico con un appuntamento dedicato alla musica al tempo di Niccolò Machiavelli affidato all’Ensemble L’Homme Armé che fa del repertorio cinquecentesco fiorentino il suo cavallo di battaglia da ormai trent’anni. Musiche di Philippe Verdelot, soprattutto, compositore fiammingo che giunse nel 1521 a Firenze dove conobbe il grande intellettuale col quale, oltre a collaborare per la messa in musica dei cori di Clizia e Mandragola, condivise l’aspra critica al potere dei Medici e il conseguente esilio. E di Bernardo Pisano, che anche lui coi Medici ebbe qualche problema, imprigionato e torturato durante un viaggio a Firenze, con l’accusa di essere una spia di Clemente VII. Ma a parte questo, diviso tra l’amore e la guerra, il programma della serata sembra essere un omaggio alle infinite possibilità della vocalità umana, dalle letture machiavelliane che inframmezzano i brani musicali, alle dolcezze poetiche sulle quali è ricamata la musica dei precursori del madrigale, alle capacità onomatopeiche che popolano uno dei brani più celebri della chanson descrittiva d’oltralpe, La bataille de Marignan di Clément Janequin.

Musiche di Josquin Desprez, Costanzo Festa, Clément Janequin, Bernardo Pisano, Giovanni Serragli, Philippe Verdelot.

Giovedì 14 novembre ore 21:00, Basilica di San Marco, Sacrestia Monumentale


Biglietti a 12 e 7 euro in vendita alla libreria Pecorini (Foro Bonaparte 48 tel. 02 86460660) o sul posto la sera stessa del concerto a partire dalle 19:30


© Riproduzione riservata


© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Cecilia Malatesta

Nata a Milano nel 1986, dopo svariati anni di studi pianistici classici, decide di dedicarsi alla musica dal punto di vista teorico; si laurea così in Beni culturali, indirizzo musicologico, con una tesi sulle musiche di scena di Gipo Gurrado per il teatro di “Quelli di Grock”. Dopo un periodo di studio all’Université Rabelais di Tours (2009-2010), si innamora della Francia medievale e termina gli studi magistrali sotto la guida di Davide Daolmi con una tesi che propone una rilettura del mecenatismo musicale di Eleonora d’Aquitania. Ha collaborato con il Comune di Abbiategrasso alla realizzazione del Festival di teatro urbano “Le strade del teatro” (edizione 2007) e con l’Ufficio Ricerca Fondi Musicali della Biblioteca Nazionale Braidense. Attualmente è collaboratrice Rilm Italia e cerca la propria strada, sognando che s’incroci con quella della musica antica.

Perché non dire la tua? Leggi e accetta la Policy sui commenti