Verbier 2014

Martha Argerich, Piano


In linea con un passato glorioso si svolge nella cittadina svizzera la ventunesima edizione del Festival Internazionale


di Luca Chierici


CON UN APPUNTAMENTO STRAORDINARIO che vedrà Martha Argerich impegnata nel primo Concerto di Čajkovskij a fianco di Charles Dutoit e della Festival Orchestra, il 18 luglio si inaugura il  ventunesimo Festival di Verbier, nella sua terza decade di attività. Il festival procederà fino al 3 agosto con una serie di manifestazioni che sembra quasi interminabile e che accontenta come al solito i gusti di chi vuole spaziare dalla musica lirica a quella sinfonica, dagli ensemble da camera ai recital solistici.

Un dispiego di voci famose come quello che spicca nel programma di quest’anno non era certo nelle corde delle prime edizioni del Festival, un tempo più orientato verso la musica da camera, ed è evidentemente dovuto a una implicita richiesta da parte del pubblico che giunge nella cittadina svizzera da ogni dove. I recital di canto vedranno la presenza di Thomas Allen e Anne-Sophie von Otter (la mattina e la sera del 19 luglio) mentre una vera e propria stagione lirica (in forma di concerto) si aprirà il 21 luglio con La Damnation de Faust di Berlioz (21 luglio, con la direzione di Dutoit e la partecipazione di Ramon Vargas). Il Fidelio diretto da Minkowski il 26 luglio comprenderà un cast all’interno del quale spiccano i nomi di René Pape e Sylvia Schwartz . Grande attesa anche per la serata del 27 luglio (direttore Daniel Harding) con Il Tabarro di Puccini e gli ultimi due atti di Don Carlo, il cui ruolo principale è affidato a Vittorio Grigolo, affiancato dalla Eboli di Daniela Barcellona. Mozart e il giovanile Re Pastore saranno i protagonisti della serata del  2 agosto, con la partecipazione di Villazon nel ruolo di Alessandro. Il 24 luglio avrà infine luogo un concerto all’interno del nuovo “Solti Verbier Opera Project” che riunisce dodici allievi dell’Accademia dedicata al grande direttore ungherese. Gli stessi giovani cantanti parteciperanno all’Elisir d’amore di Donizetti in programma per il 3 agosto sotto la guida di Jesus Lopez-Cobos.

La Verbier Festival Orchestra, che quest’anno è formata da 150 elementi provenienti da ogni parte del mondo, è la compagine stabile che vedrà il succedersi di direttori e solisti di grande livello. Il 22 luglio Kristjan Järvi presenterà un programma dedicato a Milhaud e Strauss con la partecipazione del baritono Thomas Hampson nei Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler. Il 24 luglio è la volta di Yuri Temirkanov che dirigerà l’immancabile terzo concerto di Rachmaninov (solista Daniil Trifonov) e l’Alexander Nevskij di Prokofiev (con il mezzosoprano Ekaterina Semenchuck). Il 29 luglio è la volta di Pinchas Zukerman nel duplice ruolo di violinista e direttore (il Concerto e la seconda sinfonia di Beethoven). La chiusura in bellezza di questi appuntamenti sinfonici è in programma per il 3 agosto, con il Concerto di Schumann (pianista Mikhail Pletnev) e la sesta sinfonia di Mahler diretti da Iván Fischer.

Di grande prestigio, come di norma al Festival, sono gli appuntamenti con i grandi pianisti del nostro tempo. Il 20 luglio si potranno ascoltare sia Joaquin Achucarro (al mattino) che il giovane Daniil  Trifonov (alla Salle des Combins) e il giorno successivo, con la stessa cadenza oraria, è la volta della nuova star del momento, il diciannovenne canadese Jan Lisiecki cui risponderà alla sera il recital del grande Grigori Sokolov. Evgenij Kissin suonerà la sera del 23 luglio un programma già presentato in Italia lo scorso anno (Skrjabin e Schubert), mentre Marc-André Hamelin si esibirà la mattina del 27 luglio all’Eglise.

Come abbiamo più volte ricordato, l’imprinting del Festival di Verbier risiede comunque nell’irripetibile incontro tra musicisti che normalmente non suonano in ensemble e che qui ci permettono di ascoltare combinazioni multiple di livello eccezionale. Solo per fare qualche esempio, il 28 luglio si svolgerà una Soirée de musique de chambre cui prenderanno parte tra gli altri Kissin, Renaud Capuçon, Mischa Maisky e Nobuko Imai, in un interessante programma che include musiche rare di Weinberg, Bloch, Kryn e Veprik. Altro appuntamento da non perdere è il recital del violoncellista Steven Isserlis accompagnato nientemeno che da Pletnev in un programma che prevede l’esecuzione della sonata per violoncello e pianoforte dello stesso Pletnev. E lo stesso giorno si potrà ascoltare il violinista Leonidas Kavakos accompagnato da Daniil Trifonov. Il 30 luglio è la volta dell’inedito trio composto dal patriarca del pianoforte Menahem Pressler , il violinista Joshua Bell e ancora Steven Isserlis che eseguiranno il Trio op.65 di Dvorak. Un altro trio d’eccezione (Kavakos, Buchbinder e il cellista Hagen) suonerà Beethoven e Mendelssohn. Il primo agosto è infine la volta di Joshua Bell, Yuri Bashmet e Marc-André Hamelin che con altri artisti si addentreranno nel mondo di Brahms e Franck. Tutti questi artisti partecipano poi in misura più o meno intensiva alle accademie che nel corso dell’estate contribuiscono a popolare Verbier con un consistente esercito di giovani studenti pronti a trarre insostituibili insegnamenti dalla presenza di tante grandi celebrità del mondo musicale.

Per maggiori informazioni www.verbierfestival.com


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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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