«Il Flauto magico» affettuoso di Peter Stein alla Scala


di Luca Chierici foto © Brescia&Amisano


Che il Flauto magico sia una delle opere che stanno in piedi senza avere la necessità di disporre di un grande cast, un direttore “profondo”, una regìa illuminata, è affermazione che a qualcuno potrà sembrare azzardata. Proprio di questi tempi si discute spesso sulla famosa prima aria della Regina della notte nella sciagurata “interpretazione” della Foster-Jenkins, che tra le risate ci restituisce  un pochino del sublime azzardo della versione originalmente pensata dall’autore. Né in tema di surrogati si può dimenticare lo spettacolo delle marionette di Salisburgo, replicato anche a Milano in tempi lontani, che pure avendo come sottofondo la Zauberflöte di Ferenc Fricsay che guidava cantanti famosissimi, ci fece intendere quanto la fiaba di Schikaneder potesse essere proiettata in un teatro immaginario dove i protagonisti lignei sembravano trasformarsi in pochi istanti in personaggi in carne ed ossa.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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