Riccardo Muti: il festoso ritorno a Milano con la Chicago Symphony Orchestra


di Luca Chierici foto © Brescia e Amisano


Sala, Franceschini, Monti, l’ex Sovrintendente Fontana (con il quale esistevano attriti apparentemente insanabili) facevano parte venerdì scorso del “grande pubblico” che ha tributato vere e proprie ovazioni a Riccardo Muti. Un pubblico delle occasioni speciali che affollava all’inverosimile il Teatro alla Scala e che ha salutato il ritorno del Maestro dopo i numerosi anni di quell’assenza che era seguita a una vera e propria rivolta degli orchestrali nei suoi confronti causata anche – ma non solo – da una sua “scalata” ai vertici che aveva di fatto esautorato il già citato Sovrintendente. Pur a distanza di vari anni, Muti non poteva evidentemente presentarsi a capo della Filarmonica della Scala e ha scelto per il suo doppio appuntamento milanese la via della tournée con la Chicago Symphony con la quale egli collabora oramai da tempo.

Che la Chicago sia una delle migliori orchestre al mondo è cosa risaputa; come è risaputo che l’orchestra possiede una sezione di ottoni che non ha forse rivali al mondo. Ci è sembrato però che Muti abbia esibito questo strumento alla stessa stregua di un superbolide da corsa che egli domina alla perfezione e che gli consente di raggiungere i propri ideali interpretativi, o meglio di concertazione, cioè di preparazione minuziosa di un ensemble che deve rispondere a ogni suo desiderio. L’acustica della Scala non è stata d’aiuto per la ricezione di un suono ideale, tanto che in molti momenti il suono squillante e pieno dei tromboni prevaricava nettamente su quello delle altre sezioni dell’orchestra.



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L'autore: Luca Chierici

Nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Popolare Network dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, è autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti riviste di settore e case discografiche. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha collaborato alla Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso alcuni licei milanesi. Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di quasi 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha collaborato al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano.Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

C'è un commento all'articolo

  1. Fausto Poli

    Buonasera. Seguo su rai5 parecchi concerti. La notizia che arrivera’ a Milano l’Orchestra di Chicago ? Notizia da mettere sul telegiornale. Ma che ne ho avuto notizia solo da Voi. Che poi e’ un periodo di vacche grasse per la promozione culturale. Grazie Franceschini !

    Non sapevo che in Italia ci fossero cosi’ tanti bei teatri, anche nei piu’ piccoli centri abitati.

    Cari Saluti

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