Estonian Music Days


«Vogliamo che gli studenti abbiano accesso da subito a commissioni, ad esperienze con orchestre e gruppi da camera professionisti. È importante che siano pronti a quello che verrà dopo e che si sentano supportati, possano confrontarsi e trovare quello che più manca al giorno d’oggi: il coraggio di sperimentare»


di Giovanni Albini foto © Rene Jakobson – Peter Langovits


Di ogni viaggio finisco con il conservare una manciata di ricordi che conquistano la superficie delle memorie accumulate. Ricordi che in un certo senso si offrono come le tappe di un percorso immaginario fatto di concetti e di esperienze, chiavi di lettura di tutto il resto. E la mia settimana in Estonia, ospite dell’Eesti Muusika- ja Teatriakadeemia (l’Accademia Estone di Musica e Teatro) in occasione degli Eesti Muusika Päevad (EMP) – letteralmente, i ‘giorni della musica estone’, gli Estonian Music Days – non poteva essere da meno. Così, avendo tanto da scrivere, questi ricordi costituiscono quantomeno una mappa delle mie impressioni e del mio racconto.

I veri protagonisti degli Estonian Music Days sono stati i giovani

Il ricordo apparentemente più futile, ma credo nella sostanza più significativo, sono le tre testine biondissime che troneggiavano in prima fila allo studio radiofonico della radio nazionale estone durante un concerto dedicato alla musica di Jaan Rääts, il pomeriggio di domenica nove aprile. Mentre l’indiscutibile virtuosismo di Nicolas Horvàt spiegava alcune pagine significative del compositore ottantacinquenne – affiancate da opere degli allievi di quest’ultimo e a lui dedicate – io rimanevo totalmente assorto dall’imperturbabile attenzione di questi tre splendidi bambini. Tre (presumo) fratellini attenti e curiosi di fronte a musica tutt’altro che ‘facile’.



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L'autore: Giovanni Albini

(Pavia, 1982). Compositore, è professore di Teoria, Ritmica e Percezione Musicale presso il Conservatorio di Trento, nonché professore a contratto di Informatica Musicale, Didattica dell'Improvvisazione e Tecniche di Arrangiamento e Trascrizione presso l'Istituto Superiore di Studi Musicali di Pavia e docente di Armonia nella Scuola Civica di Musica dello stesso istituto». È membro per la classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali dell'Istituto di Studi Superiori dell'Insubria "Gerolamo Cardano". Si dedica inoltre alle colonne sonore: ha composto musica e lavorato al sound design di decine tra istallazioni artistiche, mostre, trailer, video commerciali e videogiochi. Si interessa principalmente del legame tra composizione e matematica, di colonne sonore interattive, dello sviluppo di software per la didattica musicale e di intelligenze artificiali musicali. Sue composizioni e trascrizioni sono state eseguite nei cinque continenti da interpreti tra i quali: l'Orchestra Sinfonica Nazionale Lituana (diretta da Robertas Servenikas), l'Orchestra Tito Schipa di Lecce (diretta da Salvatore Accardo e da Massimo Quarta), l'Orchestra Verdi di Milano (diretta da Matthieu Mantanus), l'Orquestra Clasica do Centro di Coimbra, il quartetto d'archi della BBC SSO e l'Algoritmo Ensemble (diretto da Marco Angius). L'etichetta discografica olandese Brilliant Classics ha pubblicato e distribuito due cd monografici contenenti suoi lavori "Giovanni Albini: Musica Ciclica" (2013) e "Giovanni Albini: Musica Sacra" (2014). Entrambi raccolgono lavori fondati sui suoi metodi compositivi di ispirazione matematica. A riguardo ha pubblicato e tenuto conferenze in varie istituzioni, tra le quali la Biennale di Venezia e l'università di Yale. Ha inoltre scritto per le pagine del mensile de Il Sole 24 Ore ed è il direttore artistico del centro internazionale di musica contemporanea highSCORE Music Center.

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