“Medal of Freedom” per Itzhak Perlman


di Chiara Lijoi

Un violinista che ha segnato un’epoca. Questo è l’obiettivo: “sopravvivere al proprio dono” e, giunto al bilancio dei suoi 70 anni, sembra proprio che Itzhak Perlman stia continuando a mantenere i suoi propositi.  Tra gli innumerevoli riconoscimenti, ottenuti in tutto il mondo per il suo contributo artistico, non mancano le medaglie con cui i presidenti degli Stati Uniti da sempre omaggiano il virtuoso israeliano cittadino americano. Dopo Reagan e Clinton, è giunto il turno di Barack Obama, che il 24 novembre conferirà la Medal of Freedom a Perlman, unico rappresentante del mondo della musica classica nella List of recipients della Casa Bianca del 2015.

Insieme ad altri grandi musicisti, Perlman si era esibito alla festa di insediamento proprio del presidente americano che ora lo insignisce del più importante riconoscimento civile. Le motivazioni per l’encomio artistico, celebrate ancor più dall’uscita della raccolta di tutte le incisioni del violinista, delle quali un estratto significativo è raccolto in The Perlman sound  (Warner Classics), sono accompagnate dall’impegno dimostrato nell’insegnamento e nell’apporto alla costruzione del futuro della musica classica, grazie alla docenza presso la Juilliard School di New York e alla fondazione del Perlman Music Program, gestito insieme alla moglie Toby.

Foto © Akira Kinoshita


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