• Home
  • Chi siamo
  • Disclaimer
  • Privacy
mercoledì 7 Ottobre 2026
  • Accedi
  • XX e XXI
  • OPERA
    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Tornano I puritani a Torino

    Tornano I puritani a Torino

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

  • RECENSIONI
    • All
    • CONCERTI
    • Dvd
    • LIBRI
    • Recensioni CD
    • Recensioni Libri
    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

  • APPROFONDIMENTI
No Result
View All Result
Il Corriere Musicale

La chiamano classica ma è sempre contemporanea
Informazione, riflessione, attualità della musica classica

Anno di fondazione: 2011

  • XX e XXI
  • OPERA
    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Tosca, nuova produzione secundum Poda, al Regio di Torino

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    Parzialmente contestata la Carmen di Bizet a Milano

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    L’Aida di Mario Pontiggia a Palermo

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Due nuove produzioni al Teatro Real di Madrid

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Nabucco alla Scala con Chailly e una notevole compagnia di canto

    Tornano I puritani a Torino

    Tornano I puritani a Torino

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

    Pélleas et Mélisande, capolavoro simbolista

  • RECENSIONI
    • All
    • CONCERTI
    • Dvd
    • LIBRI
    • Recensioni CD
    • Recensioni Libri
    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Il ritorno de La Traviata della Cavani

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Gran finale per lo StresaFestival 2026

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Dal ROF di Pesaro al Coccia di Fano

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Tutto Brahms con l’OSNRai, Sul podio Karl-Heinz Steffens, pianista Lukas Sternath

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

    Mutter, Petrenko e la Royal Philharmonic Orchestra a Torino per i Concerti di Lingotto Musica

  • APPROFONDIMENTI
No Result
View All Result
Il Corriere Musicale
No Result
View All Result

Sir John Eliot Gardiner a Udine, sublime Mozart

Stefano Cascioli di Stefano Cascioli
22 Gennaio 2016
in CONCERTI, RECENSIONI
0
Home RECENSIONI CONCERTI
12
CONDIVISO
111
LETTO
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Unica data italiana per la tournée mozartiana: Requiem e Messa in do minore. Sul palcoscenico con i suoi storici complessi English Baroque Soloists e Monteverdi Choir


di Stefano Cascioli


In occasione dei 260 anni dalla nascita di Mozart, Sir John Eliot Gardiner ritorna sul compositore per eseguirne le pagine più importanti in occasione di una tournée di respiro europeo che culminerà a Londra il 27 gennaio, giorno esatto dell’anniversario. L’unica data italiana di questa tournée ha visto protagonista Gardiner, assieme ai suoi storici complessi English Baroque Soloists e Monteverdi Choir, lo scorso 21 gennaio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con un programma dedicato interamente alla musica sacra del genio salisburghese. La “Grande” Messa in do minore K 427 e il Requiem non sono soltanto capolavori della musica liturgica, ma anche due opere che, seppur per motivi diversi, sono rimaste incompiute, fatto che le rende così emblematiche ed affascinanti.


Una lettura, quella del filologo inglese, che ha risaltato la maestosità dell’opera, evidenziandone le sottili sfumature, con un controllo dell’amalgama ed una varietà timbrica incredibili


Del Requiem si è detto molto, ma la Grande Messa è ancora poco nota al grande pubblico. Nonostante sia una composizione dalla qualità eccelsa, di rado si sente eseguita nei teatri, tanto che questa esecuzione costituisce la prima assoluta della Messa in do al Teatro Nuovo.
Una messa monumentale, quella che Mozart aveva intenzione di comporre, più vicina alla severità della grandiosa Messa in si di Bach, che alla freschezza giovanile delle brevi Missae salisburghesi. Dell’opera ci sono pervenuti completi il Kyrie e il Gloria, mentre del Credo vennero composti solo il Credo in unum deum e l’Et incarnatus est. Del Sanctus è rimasto quanto è bastato ad Alois Schmitt per ricostruirlo, nel 1901, in una scrittura per doppio coro. Quella di Schmitt è l’edizione, leggermente modificata nell’orchestrazione, che Gardiner ha utilizzato sia per la storica incisione della Philips, nel 1986, che per il concerto di Udine.

Una lettura, quella del filologo inglese, che ha risaltato la maestosità dell’opera, evidenziandone le sottili sfumature, con un controllo dell’amalgama ed una varietà timbrica incredibili. Tempi comodi e pulizia estrema del suono (per gli strumenti d’epoca non è cosa semplice) hanno aiutato a creare una tensione unica. Sir John Eliot Gardiner non ha impugnato come di consueto la bacchetta, ma ha preferito la rotondità del gesto della mano, creando una simbiosi davvero speciale tra orchestra e coro, quest’ultimo protagonista davvero eccezionale della serata: dizione del latino di rara precisione, mai una voce che prevalesse sull’altra, un impasto di estrema omogeneità, che non è mancato di vigore, soprattutto nelle sezioni più incisive dei contrappunti nei fugati. Eccellente la prova dei solisti, soprattutto del soprano Amanda Forsythe, voce tanto ferma quanto pura, che con naturalezza si proponeva al dialogo con l’orchestra. Commovente, inoltre, la resa dei piani sonori nel Qui tollis, oltre che all’intonazione impeccabile e alla bellezza del suono del flauto (in legno), solista nell’Et incarnatus.

A differenza di quanto hanno fatto altri filologi, che hanno seguito edizioni basate sul manoscritto (Harnoncourt), o che hanno preferito versioni alternative (Hogwood, Mackerras), Sir Gardiner, così come fece nell’incisione Philips risalente anch’essa al 1986, opta per il completamento “tradizionale” del Requiem, curato dall’allievo Süssmayr, che, oltre ad aver completato le parti successive al Lacrimosa, ha modificato anche alcuni abbozzi che Mozart scrisse sul punto di morte.

Del Requiem, il direttore ha sottolineato la drammaticità teatrale, senza però conferirgli un carattere troppo misterioso e “romantico”, come siamo soliti ad ascoltare. Se qualche accademico tra il pubblico avesse pensato, dopo l’esecuzione della messa, che la compagine inglese fosse fredda e composta, nel Requiem si sarà certamente ricreduto. Sia l’orchestra che il coro hanno osato molto, nella morbidezza delle parti cantabili, così come nell’irruenza delle pagine più disperate, non senza risparmiare una certa aggressività che il suono aspro degli ottoni naturali e dei timpani barocchi hanno reso con grande impeto (un Dies Irae così violento raramente si è sentito). Impeccabile la scelta dei tempi, che assecondavano alla perfezione le intenzioni esecutive di Gardiner. Veloci, ma mai precipitosi o superficiali, e soprattutto coerenti all’interno dell’evoluzione drammatica dell’opera. Se il Confutatis spiccava per l’estremo vigore, non ha lasciato indifferenti quella leggera attesa sul soggetto della fuga doppia finale, come se fosse un angosciante ricordo del Kyrie iniziale.

Un gentile commiato, il bis che Gardiner ha concesso al caloroso Teatro Nuovo; un Ave Verum Corpus, la cui intima bellezza non ha fatto altro che coronare un concerto indimenticabile.


Caro Lettore, se hai apprezzato questo articolo iscriviti al Circolo dei lettori del Corriere Musicale, area premium dedicata ai più appassionati: sosterrai l’attività di  questa rivista digitale permettendo anche la gratuità di articoli come questo. Sostieni le nuove realtà. Registrati


Tags: Amanda ForsytheSir John Eliot Gardiner
Share5Tweet3
Articolo precedente

Fabrizio Ottaviucci interprete di Alvin Curran

Articolo successivo

Emanuele Arciuli a Roma, «Five versions of darkness»

Stefano Cascioli

Stefano Cascioli

Laureato in violino (109) e composizione (110 e lode) presso il Conservatorio di Udine, si specializza in pianoforte a Trieste, conseguendo la laurea di secondo livello col massimo dei voti e lode. Premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali, sotto la guida di Luisa Scattarregia prima e Massimo Gon poi, ha partecipato a numerose masterclasses con i maestri Andrea Carcano, Massimo Gon, Aldo Ciccolini e Paul Badura-Skoda, inoltre ha seguito nel 2014 i corsi tenuti da Robert Levin presso il Mozarteum di Salisburgo. Per il violino, deve la sua formazione ai maestri Annalisa Clemente, Helfried Fister, Stefano Furini e a Diana Mustea, con cui si è laureato. Parallelamente, si è dedicato allo studio del violino barocco e della prassi esecutiva filologica, seguendo i corsi tenuti da Enrico Onofri, Elisa Citterio ed Enrico Gatti.

CorrelatiArticoli

Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

di Monika Prusak
4 Ottobre 2026
0

Si è concluso il 69° festival di musica contemporanea Autunno di Varsavia. Tra i collaboratori di questa edizione figurano il...

Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

di Attilio Piovano
21 Settembre 2026
0

Molti i concerti della ventesima edizione del Festival MiTo degni di essere menzionati e recensiti. Impossibile, ovviamente, seguirli tutti e...

Il ritorno de La Traviata della Cavani

Il ritorno de La Traviata della Cavani

di Luca Chierici
20 Settembre 2026
0

Il recupero della fortunata regìa di Liliana Cavani, dopo trentasei anni dalla prima rappresentazione, ha fatto da sfondo alla Traviata...

Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

Mittwoch aus Licht di Stockhausen alla Deutsche Oper di Berlino

di Simeone Pozzini
20 Settembre 2026
0

Visionari, utopici, rivoluzionari nel linguaggio musicale. C'è qualcosa che collega nell'opera tedesca moderna Richard Wagner e Karlheinz Stockhausen, due compositori...

Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

Il Festival MiTo 2026 inaugura con grande successo nel segno di Britten

di Attilio Piovano
14 Settembre 2026
0

Vent’anni per il Festival MiTo che idealmente unisce i due capoluoghi di Piemonte e Lombardia, la prima firmata dalla neo...

Gran finale per lo StresaFestival 2026

Gran finale per lo StresaFestival 2026

di Attilio Piovano
11 Settembre 2026
0

Per la prima volta nella sua lunga storia, il blasonato Stresa Festival, per la direzione artistica di Mario Brunello, giunto...

Articolo successivo
Emanuele Arciuli a Roma, «Five versions of darkness»

Emanuele Arciuli a Roma, «Five versions of darkness»

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Recensioni

Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente
RECENSIONI

Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

2 giorni fa
Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights
MiTo

Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

2 settimane fa
Il ritorno de La Traviata della Cavani
OPERA

Il ritorno de La Traviata della Cavani

2 settimane fa

I più letti di ieri

  • Khatia Buniatishvili delude a Milano

    Khatia Buniatishvili delude a Milano

    1637 condivisioni
    Share 654 Tweet 409
  • Un Autunno di Varsavia simbolico e decadente

    14 condivisioni
    Share 6 Tweet 4
  • Messiah di classe a Torino

    30 condivisioni
    Share 12 Tweet 8
  • Il Festival MiTo 2026 a Torino. Ecco tutti gli Highlights

    30 condivisioni
    Share 12 Tweet 8
  • Il ritorno de La Traviata della Cavani

    18 condivisioni
    Share 7 Tweet 5

Newsletter

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget dolor.
SUBSCRIBE

Site Links

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org
  • XX e XXI
  • OPERA
  • RECENSIONI
  • APPROFONDIMENTI

© 2021 Il Corriere Musicale - Informazione e riflessione sulla musica classica Il Corriere Musicale.

Ben ritornato!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Accedi
No Result
View All Result
  • XX e XXI
  • OPERA
  • RECENSIONI
  • APPROFONDIMENTI

© 2021 Il Corriere Musicale - Informazione e riflessione sulla musica classica Il Corriere Musicale.

Not enough quota to unlock this post
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel Corriere Musicale accetti l’utilizzo dei cookie.