di Simeone Pozzini


Un film-capolavoro, firmato da due grandi nomi della cultura musicale e cinematografica russa: Sergej Prokof’ev e Sergej Eisenstein. Si tratta di «Ivan il Terribile», proiettato lo scorso 16 settembre alla Konzerthaus di Berlino nell’ambito delle Berliner Festspiele con la colonna sonora eseguita dal vivo. Sul palcoscenico, alla guida della Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, Frank Strobel, direttore specializzato nel recupero e approfondimento di un “genere” che in Italia trova sempre meno memoria e spazi e che invece a Berlino è ancora vivo e vivace. La novità e interesse della rappresentazione era costituita dall’esecuzione della versione integrale, con ricostruzioni di alcune parti mancanti.

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Non ci si riferisce naturalmente al terzo atto del film, andato distrutto, ma ai raccordi di varie sezioni. La musica di Prokof’ev per soli, coro e orchestra op. 116 sfrutta tutte le potenzialità di suggestione e significato della pellicola: è quindi certo commento alle immagini, è essa stessa creatrice di significato che dal suono passa allo schermo. Tutto appare, in questo meraviglioso capolavoro che potremmo definire scritto “a quattro mani”, come pensato da una sola mente. Operazione di grande pregio e lavoro, benissimo realizzato dalla bacchetta precisa e coinvolgente di Frank Strobel alla guida di una formazione che è stata in grado di emozionare a lungo il pubblico. Ovazioni per più di quindici minuti.

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