«Rigoletto» al Teatro alla Scala


Ovazioni per la direzione di Nicola Luisotti, cast vocale di alto profilo, svetta Leo Nucci


di Luca Chierici


LA RIPRESA DI RIGOLETTO ALLA SCALA nel collaudato allestimento inaugurato nel 1994 con la debole regìa di Gilbert Deflo, le sontuose scene di Ezio Frigerio e i variopinti costumi di Franca Squarciapino ha avuto luogo mercoledì scorso con un successo di pubblico straordinario, molto superiore alle aspettative. Si era preparati ad accogliere con rispetto e riconoscenza la presenza del veterano Leo Nucci, che non solo si è rivelato del tutto all’altezza della situazione ma ha regalato al pubblico una performance ancora migliore di quanto ci si potesse attendere, con una solidità vocale, una verità di accenti, una partecipazione totale che contraddicono vistosamente l’età anagrafica del baritono. Accanto a lui era ancora Vittorio Grigòlo, al quale si perdonano i soliti eccessi plateali e una certa tendenza ad accentare il canto – soprattutto nel suo ingresso dell’atto primo – con emissioni nel registro acuto la cui indeterminatezza risulta un poco fastidiosa.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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