Posts Tagged 'Aya Wakizono'

Rossini Opera Festival, un 2018 di successi

Rossini Opera Festival, un 2018 di successi

Mentre si celebra il 150° anniversario della morte del Cigno di Pesaro, il Rossini Opera Festival ha un bel modo di annoiare il proprio pubblico: anche quest’anno un record di presenze e incassi (18.300 biglietti strappati, con un 67% di spettatori stranieri accorsi da ben 45 nazioni differenti; 1.392.000 di euro al botteghino, più la spinta all’economia cittadina: con la cultura si mangia eccome). Alla lusinga della matematica corrisponde l’intelligenza del progetto. Mentre in superficie….

Rossini Opera Festival: bilancio di un nuovo ciclo

Rossini Opera Festival: bilancio di un nuovo ciclo

Si è da poco concluso il 38o Rossini Opera Festival (Pesaro, 10-22 agosto): il primo orfano dei due padri nobili Alberto Zedda e Philip Gossett, il primo ideato per intero dal nuovo direttore artistico Ernesto Palacio, l’ultimo prima delle celebrazioni del 2018 (150o anniversario della morte del compositore) indi dei festeggiamenti del 2019 (40a edizione della rassegna: bolle in pentola una Semiramide). È il più internazionale dei festival italiani, e quest’anno lo è stato ancora più che nei….

Il Turco in Italia del ROF decolla a Bologna

Il Turco in Italia del ROF decolla a Bologna

S’è rivisto lo stesso allestimento scenico lì varato nell’ultima edizione: regìa e scene di Davide Livermore, che sovrappone il libretto di Felice Romani alla poetica di Federico Fellini, e costumi di Gianluca Falaschi, che reinventa da virtuoso il guardaroba di Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Rossella Falk e Sandra Milo. Da Pesaro a Bologna, però, molte cose sono cambiate. Lo spettacolo era sembrato, allora, un pretenzioso ma sconclusionato contraltare al prodigioso Ciro in Babilonia i

«Barbiere» a Bologna, economia e talenti

«Barbiere» a Bologna, economia e talenti

Nella corrente stagione d’opera del Teatro Comunale di Bologna, vistosa è la spaccatura tra il paio di spettacoli diretti da Michele Mariotti, dove non manca lo scialo per i grandi nomi (D’Arcangelo nell’Attila, Flórez nel Werther), e la piccola costellazione degli altri, spesso nemmeno titoli d’opera in senso proprio, dove all’origine di tutto sono la scelta del titolo popolare e la consegna della massima economia. Lo si è visto nella Carmen di marzo: una recensione fortemente negativa….