di Luca Chierici

Tosca con la regìa di Luc Bondy, le scene di Richard Peduzzi e i costumi di Milena Canonero è stata ripresa quest’anno con un nuovo cast e sotto la guida di un direttore, Carlo Rizzi, che in questi giorni si fa in quattro prendendosi la responsabilità contemporanea di Pagliacci e Cavalleria. Un Puccini spesso sbrigativo, quello di Rizzi, che non rispetta quasi mai quegli indugi, quei rallentandi di tradizione che dovrebbero meglio illustrare certi cambiamenti di metrica (un esempio per tutti: il ritenuto che segue la prima sortita del Sagrestano) e che solo in qualche punto sottolinea la modernità del tessuto orchestrale o ci fa ascoltare inserti che in molte altre edizioni passano del tutto inosservati.

Sufficienti, ma non di più, le prestazioni di Béatrice Uria Monzon, una protagonista che non si discosta dalla tradizione ma che almeno presenta un’emissione corretta e si impegna in una certa caratterizzazione del personaggio. Sartori, anche lui per molti versi inappuntabile, giganteggia come se fosse un Pavarotti poco espressivo, ma il meno convincente dei tre è Lučic, il veterano della parte (era Scarpia anche nelle edizioni precedenti), voce non certo imponente, che solo a fatica entra nel ruolo del malvagio Barone e che tutto sommato sembra più credibile quando all’inizio dell’atto secondo è mollemente sdraiato tra le donnine discinte impegnate dal regista in una discutibile rivisitazione dei fatti.

Luca Chierici

Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alle riviste Musica e Classic Voice dalla fondazione. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 140.000 spartiti e una collezione di oltre 70.000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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