Berliner Philharmoniker, fumata bianca


Kirill Petrenko eletto nuovo direttore musicale dei Berliner Philharmoniker


DOPO LA ORMAI CELEBRE (e storica) fumata nera, oggi arriva la notizia della convocazione di una conferenza stampa (trasmessa anche in diretta streaming). Da ieri sera alcuni rumors predicono l’inaspettata elezione di Kirill Petrenko. Lo scorso 11 maggio i membri dell’orchestra, riuniti per la votazione, non erano giunti ad un compromesso soddisfacente, lasciando di fatto l’elezione del successore di Sir Simon Rattle incompiuta. Tra i due candidati più forti – rispetto ai quali un accordo era fallito, Christian Thielemann (tedesco) e Andris Nelsons (lettone) – come si dice… il terzo gode.

Poco fa la conferma della elezione di Petrenko a larga maggioranza.

Kirill Petrenko, nato a Omsk, debutta a soli 11 anni come pianista con l’orchestra locale. Prosegue gli studi a Vienna dove si laurea nel 1997. Carriera molto austro-tedesca: Volksoper Vienna, poi Theater Meiningen. Dal 2002 al 2007 è direttore della Komische Oper Berlin. Parallelamente inizia la carriera internazionale (guest conductor al Met, Staatsoper di Vienna, Theater an der Wien, Covent Garden) grazie alla quale dirige le più importanti orchestre. Dal 2013 è direttore musicale alla Bayerische Staatsoper di Monaco. Il debutto con i Berliner avviene nel 2006 (Bartók e Rachmaninov – sinfonia n.2, la prima volta per l’orchestra), poi altri due concerti nel 2009 e 2012.

Uno speciale rapporto di reciprocità ed empatia si è stabilito fin dal debutto del direttore russo con i Berliner, che ha infine portato alla sua elezione di ieri, e dopo soltanto tre concerti diretti alla testa dell’orchestra tedesca.

Dal 2018 dunque succederà a Simon Rattle alla direzione di una delle più conosciute e apprezzate orchestre del mondo.


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