Le promesse di Semiramide, inaugurazione a Firenze


di Francesco Lora foto © Simone Donati – TerraProject


ANCHE NELLA SCELTA DEI TITOLI si va in balìa di mode e traini. Tra i molti casi simili, la Semiramide di Rossini ha imperversato per l’ultima volta nei primi anni Duemila, quando soltanto in Italia la si è vista in breve giro a Pesaro, Torino, Roma, Livorno, Rovigo, Trento e Pisa. Poi un lungo silenzio, interpunto da un unico allestimento a Napoli. Un periodo favorevole pare essere stato riavviato nei due anni scorsi a Lione, Parigi, Nizza, Marsiglia e Washington, e da quest’anno il cartellone internazionale contempla il capolavoro rossiniano a Bordeaux, Londra, Monaco di Baviera, Nancy e Varsavia; un nuovo allestimento della Semiramide dovrebbe costituire lo spettacolo di punta del ROF di Pesaro nel 2018, per i centocinquant’anni dalla morte del compositore e, mentre la Fenice e la Scala tacciono rispettivamente da ventiquattro e cinquantaquattro anni, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha appena inaugurato la stagione con questa colossale cristallizzazione dell’opera seria all’italiana: un gesto di bella intraprendenza agli albori di un programma tutto valoroso, per quattro recite nell’Opera di Firenze dal 27 settembre al 4 ottobre.



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L'autore: Francesco Lora

È laureato con lode in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo, ed è dottore di ricerca in Musicologia e Beni musicali (Università di Bologna). Con Elisabetta Pasquini ha fondato la collana «Tesori musicali emiliani» (Bologna, Ut Orpheus, 2009-) e vi pubblica in edizione critica l’Integrale della musica sacra per Ferdinando de’ Medici di Perti (2010-11) e tutti gli oratorii di Colonna (già usciti: L’Assalonne, Il Mosè e La profezia d’Eliseo, 2013-16). Collabora alla Cambridge Handel Encyclopedia, al Dizionario biografico degli Italiani, al Grove Music Online e alla Musik in Geschichte und Gegenwart. Freschissime di stampa la monografia Nel teatro del Principe. I drammi per musica di Giacomo Antonio Perti per la Villa medicea di Pratolino (Torino-Bologna, De Sono - Albisani, 2016) e l’edizione critica delle musiche nel manoscritto Austriaco laureato Apollini (mottetti e concerti di Lazzari, Perroni e Veracini per l’incoronazione imperiale di Carlo VI d’Asburgo; Padova, Centro Studi Antoniani, 2016). Dal 2003 è critico musicale per testate giornalistiche specializzate, inviato nelle principali istituzioni di spettacolo in Italia, Austria, Belgio, Francia, Germania e Svizzera. Collabora con «Il Corriere Musicale» dal 2013.

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