Tutti i post di Elena Filini

L'autore: Elena Filini

Laureata in Filosofia all'Università di Ca' Foscari, diplomata in canto lirico al conservatorio di Verona e in canto barocco al Centre de musique Ancienne di Ginevra, musicista e giornalista. Studiosa di storia della vocalità e del teatro in musica di fine Settecento, collabora con Fondazione Mozarteum di Salisburgo, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Treviso, Ente Maria Luisa de Carolis di Sassari, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Iscritta all'ordine dei giornalisti, collabora da un decennio come critico musicale con il quotidiano Il Gazzettino. Tra le pubblicazioni principali: Pèntiti! Milo Manara legge Don Giovanni. Note introduttive alla mostra, Libertini, poeti, avventurieri. I librettisti veneti di fine Settecento, Conversazione musicale con Andrea Zanzotto, Amanti costanti: prima esecuzione in tempi moderni de La Vera Costanza di F.J. Haydn, L'amore ai tempi dell'avvolgibile – Guida ai "Due Timidi" di Nino Rota. Ha pubblicato i libri Musica a Conegliano XIX-XX secolo, Teatro Mario del Monaco di Treviso e Il concorso internazionale per cantanti Toti dal Monte: un quarantennio di debutti a Treviso. È invitata da Zecchini editore a curare alcune voci per la prossima guida dedicata alla Musica da Camera, in uscita nel 2012. È docente di canto lirico ed arte scenica all'Istituto "A. Miari" di Belluno, dipartimento provinciale del conservatorio di Vicenza. È docente ospite ai corsi d'interpretazione musicale di Monte San Savino.

Fabio Armiliato ricorda Daniela Dessì

Fabio Armiliato ricorda Daniela Dessì

Ci vuole coraggio anche solo a parlarne, a rendere il proprio dolore pubblico. Ma insieme ci vuole coraggio nel pensare di ricominciare, nel portare avanti progetti pensati a due, da solo. E tuttavia, nonostante quella malattia incomprensibile e fulminante che in meno di due mesi gli ha sottratto la donna della sua vita, il tenore Fabio Armiliato non se la sente di lagnarsi con il destino.

Die Zauberflöte a Venezia, la scuola illuminata

Die Zauberflöte a Venezia, la scuola illuminata

Gli esami non finiscono mai. E il concetto di buona scuola non l’ha certo inventato il governo Renzi ma la Rivoluzione Francese, che per la prima volta ha strappato al controllo della Chiesa l’istruzione. All’appello del pubblico veneziano Damiano Michieletto e il suo staff presentano Die Zauberflöte, destinata ad essere ricordata come una delle sue migliori intuizioni. Una storia iniziatica che, se ha la leggerezza della favola, gode di una concezione d’impianto di raro acume che si ancora….

Alceste a Venezia

Alceste a Venezia

I trecento anni dalla nascita del compositore sono quindi l’occasione per il Teatro la Fenice di fare un’operazione ben oltre l’archeologia musicale. Perché la versione italiana, cui due anni dopo verrà apposta la celebre prefazione, è di grande compostezza formale e con momenti di incredibile suggestione musicale.

Il «Turco in Italia» al Comunale di Treviso

Il «Turco in Italia» al Comunale di Treviso

Selim alias lo Sceicco bianco si aggira sicuro di sè per le strade d’Italia. Il buongiorno a Napoli ha la faccia, prima che di una bella donna, di una fumante pizza margherita. E come nella frase cult “Maccherone, m’hai provocato”, il Turco non mette molto ad inebriarsi dei piaceri della “Bella Italia”

«Nabucco» scultoreo a Como

«Nabucco» scultoreo a Como

Forse l’errore è pensare a Nabucco come ad una serie di pretesti organizzati intorno al più celebre e controverso coro della storia dell’opera, «Va, Pensiero». Ma le leggende generano mostri. E ricavi. Per questo il terzo titolo verdiano, proposto per la stagione 2014-15 del circuito As.Li.Co ha fatto il sold out ai botteghini.

Una «Butterfly» essenziale a Padova

Una «Butterfly» essenziale a Padova

«Via soprattutto movimenti zuccherati e lezioni, atteggiamenti giapponesi». Così, mentre disponeva sapientemente in magazzino gli alberelli fioriti e i giardinetti di rocce, Beni Montresor si apprestava a mettere in scena, nella stagione 1995-96 al Carlo Felice di Genova, una Butterfly depurata da tutto il calligrafismo che ha costruito ai nostri occhi il Giappone, dai Samurai a Mazinga.

«La sonnambula» a Treviso

«La sonnambula» a Treviso

Il sipario si apre e pare quasi d’essere trasportati, d’emblée, nel 1831. È l’effetto delle tele dipinte, copie fedeli dell’impianto scenografico disegnato da Alessandro Sanquirico per il Teatro Carcano di Milano e il debutto della settimana opera di Vincenzo Bellini, quella Sonnambula che nelle intenzioni dell’impresario Litta avrebbe dovuto oscurare (in coppia con Anna Bolena di Gaetano Donizetti) il cartellone del Teatro La Scala

Anita Cerquetti, l’omaggio dello Sferisterio

Anita Cerquetti, l’omaggio dello Sferisterio

L’orchestra incomincia quel fa maggiore piano e apollineo. L’attacco è morbidissimo e la voce si propaga liquida. In “Polvere d’amore”, una donna cui il tempo ha lasciato una bellezza possente e maestosa, canta a fior di labbra, senza suono, forse per sè, Casta Diva. Un suono trattenuto che dice la dolce malinconia dei ricordi. Così Werner Schroeter ha letto, dietro la macchina da presa, Anita Cerquetti.

«The Rake’s Progress» a Venezia

«The Rake’s Progress» a Venezia

Una striscia in sbieco sulla locandina chiarisce che lo spettacolo è consigliato ad un pubblico adulto. Certo, quando la firma è quella di Damiano Michieletto, ci si attende di entrare dentro una storia a tinte violente. Ma del resto, come afferma il regista, «l’atto stesso di andare a teatro non può essere un gesto normale».

«La Clemenza di Tito» a Venezia

«La Clemenza di Tito» a Venezia

L’incomprensione è un categoria attraverso cui la storia della creazione umana deve di necessità passare, prima di imporsi in tutta la sua intuitività. Perché il disamore che ha circondato alcuni dei più lungimiranti prodotti dello spirito umano ne ha in qualche modo spiegato, a posteriori, il successo