Ruben Jais dirige La Passione secondo Matteo

Martedì 19 aprile 2011 ore 19.30

Mercoledì 20 aprile 2011 ore 19.30
Venerdì 22 aprile 2011 ore 19.30 

Johann Sebastian Bach
Passione secondo Matteo
per soli, coro, coro di voci bianche e orchestra BWV 244

EVANGELISTA, Makoto Sakurada (tenore)
ARIE-UXOR PILATI, Lisa Larsson (soprano)
ARIE-TESTIS 1, David Hansen (controtenore)
ARIE-TESTIS 2, Kenneth Tarver (tenore)
ARIE-PONTIFEX 2, Christian Senn (baritono)
JESUS, Thilo Dahlmann (basso)
PONTIFEX 1-PILATUS-PETRUS-JUDAS, Stefan Vock (baritono)
ANCILLA 1, Kaoru Saito (soprano)
ANCILLA 2, Ismaela Offredi (soprano)
Viola da gamba Amélie Chemin

Orchestra Sinfonica e
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

Maestro del Coro Sinfonico Erina Gambarini
Coro di Voci Bianche de laVerdi
Maestro del Coro di Voci Bianche Maria Teresa Tramontin
Direttore Ruben Jais

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
tel. 02.83389.401/2/3

Orario biglietteria
dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00
Biglietti
Euro 13,00/25,50/33,00/40,00

La Passione secondo Matteo

L’esecuzione di una delle grandi Passioni di Johann Sebastian Bach è da molti anni parte integrante del cartellone de laVerdi nel periodo di Pasqua.
In questo appuntamento l’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi presentano la Passione secondo Matteo diretta da Ruben Jais, maestro del Coro Erina Gambarini.
Sul palco, inoltre, il Coro di Voci Bianche de laVerdi diretto da Maria Teresa Tramontin. 

La Passione secondo Matteo, composizione di musica sacra per voci soliste, doppio coro e orchestra, su libretto del poeta Picander, è la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, inframezzata da corali e arie.

Del cast fanno parte:
Il tenore Makoto Sakurada si é laureato ed ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Belle Arti e di Musica di Tokyo, perfezionandosi, poi, con Gianni Fabbrini al Conservatorio G.B.Martini di Bologna. Ha studiato tecnica vocale con William Matteuzzi e canto barocco con Gloria Banditelli.
In seguito alla carriera come flautista, il soprano svedese Lisa Larsson ha studiato canto a Basilea. Ha iniziato la sua carriera alla Zurich Opera House sotto la guida di Nikolaus Harnoncourt, Frantz Welser-Möst.
David Hansen, nato a Sidney in Australia, ha studiato canto con Andrew Dalton presso il Conservatorio di Sydney e si è perfezionato con James Bowman, Graham Pushee e David Harper, debuttando in Europa nel 2004 al Festival di Aix-en-Provence.
Kenneth Tarver ha studiato alla Interlochen Arts Academy, all’Oberlin College Conservatory of Music e alla Yale University School of Music. Ha partecipato al Metropolitan Opera Young Artist Program e collabora stabilmente con lo Staatstheater Stuttgart.
Christian Senn, cileno d’origine e italiano di adozione, dopo aver conseguito la laurea in biochimica vince una borsa di studio per continuare lo studio del canto in Italia perfezionandosi all’Accademia per solisti del Teatro alla Scala con i maestri L. Gencer, L. Alva e V. Manno.
Thilo Dahlmann ha studiato canto con Ulf Baestlein, Berthold Schmid, Guido Baehr e Wolfgang Millgramm al Folkwang College di Essen; la sua collaborazione con Roland Hermann ha contribuito significativamente alla sua formazione vocale. Nel 2004 ha vinto il primo premio al North Rhine-Westphalia State Competition.
Dopo una laurea in Fisica all’Università di Basilea, Stefan Vock si è dedicato agli studi di canto sotto la guida di Kurt Widmer al Conservatorio di Basilea; si è quindi specializzato con Gustav Leonhardt, Joshua Rifkin, Gérard Wyss Jan Schultsz, Dietrich Fischer-Dieskau.

Martedì 19 aprile 2011 ore 18.00
Conferenza a ingresso libero
Foyer dell’Auditorium di Milano
Guida all’ascolto della Passione secondo Matteo di Bach con il Maestro Ruben Jais

Programma:
La Passione secondo Matteo è una delle cinque Passioni composte da Bach; a noi ne sono giunte solo due (l’altra è la Passione secondo Giovanni). Eseguita per la prima volta il Venerdì santo del 1727 nella Chiesa di S. Tommaso di Lipsia, negli anni successivi è stata ripresa almeno altre tre volte, in ognuna delle quali il musicista ha apportato modifiche. La versione che per tradizione si esegue fa riferimento alla versione del 1736, per la quale Bach ha previsto, tra l’altro, l’inserimento a chiusura della prima parte di un grandioso corale proveniente dalla Passione secondo Giovanni.
L’imponenza dell’organico vocale e strumentale – tre cori, dei quali uno di voci bianche, sei cantanti solisti e doppia orchestra – si adegua perfettamente a una partitura di grande respiro musicale che affronta l’episodio-chiave del Cristianesimo: dall’ultima cena di Gesù al tradimento di Giuda, dagli interrogatori ai quali è sottoposto alla condanna a morte, dalla crocifissione alla sepoltura. La voce recitante dell’Evangelista fa da filo conduttore (le sue parole provengono dai versetti del Vangelo di Matteo); tra i personaggi spiccano quelli di Gesù e di Ponzio Pilato.
Un ruolo importante è affidato al Coro, impegnato in quasi la metà dei numeri (in totale sessantotto) per esprimere i turbamenti dei seguaci di Gesù, oppure impersonare la folla che assiste al processo, o ancora commentare – come nella tragedia greca – i diversi eventi. Per la musica Bach impiega più volte melodie proprie della tradizione sacra protestante, le cui origini risalgano alla metà del XVI secolo.
La monumentale Passione secondo Matteo, intesa non come opera musicale a se stante bensì come parte della funzione religiosa, doveva avere un impatto quasi violento sul pubblico alla sua prima esecuzione. La drammaticità della musica e del racconto, la grandiosità e la lunghezza dell’opera, infatti, rendevano difficile la ricezione da parte del pubblico di questa composizione così inaudita. Solo cento anni più tardi, nel 1829, il ventenne Mendelssohn alla guida della Berliner Singakademie, diede con la sua esecuzione l’inizio a una vera riscoperta e rivalutazione del compositore e del suo lavoro.

Biografia:
Il Direttore Ruben Jais, è nato a Milano; contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale, entrambi i diplomi ottenuti con il massimo dei voti. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero.
È  stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling.
È  Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.
Ha tenuto vari cicli di concerti presso questa stessa istituzione tra cui “Storia in Musica”, con l’esecuzione del repertorio dal rinascimento al tardo romanticismo affiancato ad esempi musicali volti a chiarire lo sviluppo del linguaggio musicale; “Crescendo in Musica”, ciclo di concerti volti ad avvicinare il pubblico più giovane alla musica colta e il ciclo delle Cantate Profane di J.S. Bach. Ha diretto i grandi capolavori del periodo barocco e classico tra cui Johannes e Matthäuspassion di J.S. Bach, The Fairy Queen di H.Purcell, Requiem di W.A. Mozart, Sinfonie di F.J. Haydn e W.A. Mozart.
Nel 2008 ha istituito l’Orchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche.
È Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio di tale nazione dal barocco al romanticismo affrontando, inoltre, l’esecuzione integrale delle Cantate sacre di J.S. Bach, e della Camerata Polifonica RJ, con la quale esegue il repertorio barocco e contemporaneo.
Ha diretto musica strumentale, corale e sinfonico-corale presso varie istituzioni italiane ed estere quali Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, RTSI di Lugano, Radio Ungherese Budapest, Festival di Saint Moritz, Teatro Real di Madrid, Orchestra Nazionale del Cile, Festival internazionali organistici.

MAKOTO SAKURADA tenore

Nato a Sapporo in Giappone, si é laureato ed ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Belle Arti e di Musica di Tokyo. Ha perfezionato lo studio del canto lirico con il M° Gianni Fabbrini presso il Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna. Ha studiato tecnica vocale con William Matteuzzi e canto barocco con Gloria Banditelli.

Nell’ambito concertistico, ha eseguito l’Elias di Mendelssohn con il M° Sawallisch a Tokyo. E’ stato L’Evangelista nella Passione secondo San Giovanni, nella Passione secondo San Matteo, nell’Oratorio di Natale; ha cantato la Messa in si minore, il Magnificat, le Cantate di Bach; il Messia di Händel; il Requiem di Mozart; La Creazione di Haydn, Il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, la Petite Messe Solemnelle di Rossini, collaborando in Italia e all’estero con numerosi gruppi e stimati direttori tra i quali Hespèrion XXI di Jordi Savall; Accademia Bizantina di Ottavio Dantone; Europa Galante di Fabio Biondi; la Cappella dei Turchini di Antonio Florio; Il Giardino Armonico di Giovanni Antonini; la Venice Baroque Orchestra di Andrea Marcon.

Da diversi anni collabora come solista con Masaaki Suzuki ed il Bach Collegium Japan, con i quali ha inciso diverse opere di Bach, Buxtehude e Schütz, e effettuato tournées in Europa, Australia e Israele. Ha collaborato ancora con Philippe Herreweghe. e con Sigiswald Kuijken.

Ha vinto il prestigioso Concorso Internazionale di Musica Antica di Brugges in Belgio.

Nell’ambito operistico ha debuttato nel ruolo di Don Ramiro nella Cenerentola; Edoardo nella Cambiale di Matrimonio di Rossini; Basilio nelle Nozze di Figaro, Pedrilio ne Die Entführung aus dem Serail di Mozart ed è stato Don Ottavio nel Don Giovanni di Mozart diretto dal M° P. Connelly aTokyo dove ha partecipato anche alla Turandot e al Falstaff.

E’ stato inoltre al festival Styriarte di Graz con Il Giardino Armonico in un oratorio di Fux ed è stato invitato in tournée con Europa Galante di Fabio Biondi in vari teatri in Spagna ; Eurimaco ne Il Ritorno d’Ulisse in Patria con Ottavio Dantone/Accademia Bizantina nella trilogia monteverdiana di Cremona e ha partecipato ad un’importante tournée negli Stati Uniti con il Bach Collegium Japan con le  Passioni di Bach.

Tra gli ultimi impegni svolti citiamo: la prima mondiale della Rosinda di Cavalli al Festival di Potsdam e a Bayreuth e le tournées dell’Orfeo di Monteverdi con la Venexiana registrazione per Glossa che ha vinto numerosi premi della critica tra cui il Grammophone Award e di seguito è stato Nutrice in Incoronazione di Poppea di Monteverdi sempre per la Venexiana registrazione e tournèe europea.

Ha cantato ne La Betulia liberata di Mozart al festival di Bremen diretto da Ottavio Dantone; La Partenope di Vinci al Festival di Beaune e a Parigi; I Vespri di Monteverdi con Jordi Savall a Parigi, Cortez nel Motezuma di De Mayo ad Aschaffenburg e al Teatro Mercadante di Napoli; il Messiah di Handel in Spagna; Annibale nell’Annibale in Torino con Accademia Bizantina; l’Orfeo di Monteverdi all’Opéra di Bordeaux e al Festival di Edimburgo con Jordi Savall ed ha partecipato a diverse tournée con il Bach Collegium Japan.

Tra gli impegni futuri citiamo: Tezeuco nel Montezuma di C.H.Graun al Musikfestpiel Potsdam Sanssouci, tournée e registrazione per Glossa de Il Ritorno di Ulisse in Partia con La Venexiana; vari concerti de Il Trionfo del Tempo e del Disinganno e de La Resurrezione di Handel con Fabio Bonizzoni; vari concerti con Maasaki Suzuki; la ripresa dell’Orfeo di Monteverdi e vari concerti Vespri di Monteverdi con Jordi Saval in torunèe europea. Incoronazione di Poppea con la Venexiana in tournèe europea concerti.

Lisa Larsson soprano

In seguito alla carriera come flautista, la soprano svedese Lisa Larsson ha studiato canto a Basilea. Ha iniziato la sua carriera alla Zurich Opera House sotto la guida di Nikolaus Harnoncourt, Frantz Welser-Möst.

Il suo primo impegno all’estero è stato il ruolo di Papagena nel Flauto Magico al Teatro alla Scala sotto la guida di Riccardo Muti. Negli anni seguenti, si è affermata come la maggiore interprete delle opere mozartiane interpretando Zerlina in Don Giovanni (nella produzione di Peter Brook a Aix-en-Provence), Susanna in Le Nozze di Figaro, Pamina in Flauto Magico, il ruolo principale di Zaide, Servilia in La Clemenza di Tito e Ismene in Mitridate sotto la bacchetta di Claudio Abbado, Adam Fischer, Daniel Harding, Ivor Boston, Massimo Zanetti e altri.

Le sue interpretazioni comprendono inoltre Marzelline in Fidelio, Anne Trulove in La carriera di un Libertino Ännchen in Der Freischütz, Eurydice nell’Orphée et Eurydice di Gluck (la versione di Berlioz), Adele in Die Fledermaus, Adina in L’elisir d’amore, Oscar in Un ballo in maschera, Xenia in Boris Godunov, Tytania in Sogno di una notte di mezza estate, Polissena in Radamisto and Morgana in Alcina nei teatri quali Royal Opera House, Covent Garden, Bayerische Staatsoper, Teatro La Fenice, Opéra de Monte Carlo, Oper Leipzig, Opernhaus Zürich, Grand Théâtre de Genève, Theater Basel, Royal Danish Opera, Stockholm Royal Opera e anche nei maggiori festivals come Salzburg, Lucerne, Glyndebourne e Aix-en-Provence.

Ugualmente attiva sulle scene concertistiche, Lisa Larsson ha collaborato con Ton Koopman, Sir John Eliot Gardiner, specializzandosi in musica antica, e con  Emmanuelle Haïm, Nicholas McGegan, Paul Goodwin, Martin Haselböck, Gottfried von der Goltz and David Stern. Importanti impegni includono i concerti con la Berlin Philharmonic, Vienna Symphony, Zurich Tonhalle Orchestra and Mahler Chamber Orchestra sotto la guida di Claudio Abbado, Mikhail Pletnev, Daniel Harding, Sir Colin Davis e tanti altri.

Tra gli impegni più recenti ricordiamo la Passione di San Matteo sotto la guida di Ton Koopman e Sir Colin Davis, La Betulia liberata e La Creazione con Antonello Manacorda, concerti nell’ambito di Haydn Festival in Eisenstadt guidato da Adam Fischer e Trevor Pinnock, Der Schauspieldirektor al Lucerne Festival, Strauss Orchestral Songs al Teatro Carlo Felice di Genova con la direzione di Lawrence Renes, Mozart Concert Arias con la  NHK Symphony Orchestra in Tokyo, Haydn’s Scena di Berenice con la Camerata Salzburg guidato da Louis Langrée e il suo debutto trionfale come Fiordiligi con la Malmö Symphony Orchestra sotto la guida di Vassily Sinaisky.

Tra gli impegni di questa stagione ricordiamo i concerti a Zurigo e Tokyo con Frans Brueggen , un progetto Haendel  con  la Nederlands Maerorkest, le 4 Stagioni di Richard Strauss con la Swedish Chamber Orchestra

Un progetto speciale è stata la sua premiere all’inizio di luglio a Vienna The Infernal Comedy con John Malkovich.

Le numerose incisioni di Lisa Larsson comprendono Don Giovanni (Daniel Harding), Mitridate (Adam Fischer) e Il sogno di Scipione (Gottfried von der Goltz), Jephta di Handel (David Stern), Bach cantate con Sir John Eliot Gardiner, Oratorio di Natale e di Pasqua, Magnificat e varie altre cantate in solo con Ton Koopman.

 

DAVID HANSEN controtenore

David Hansen è nato a Sidney in Australia. Ha studiato canto con Andrew Dalton presso il Conservatorio di Sydney e si è perfezionato con James Bowman, Graham Pushee e David Harper. Nel 2004 giovanissimo ha fatto il suo debutto europeo per il Festival di  Aix-en-Provence in Dido and Aeneas di Purcell.

Poco dopo, ha fatto il suo debutto nel Regno Unito in concerti con la Scottish Chamber Orchestra sotto la direzione di Emmanuelle Haim ed in Italia cantando il ruolo principale nel Fernando di Handel con Il Complesso Barocco diretto da Alan Curtis per il Festival di Spoleto. Altri ruoli operistici hanno incluso: Bertarido nella Rodelinda di Händel con Alan Curtis per il Teatro Arriaga, Bilbao, Spagna; Trinculo nella prima americana di Thomas Adès  La Tempesta di Santa Fe diretto da Alan Gilbert; Tolomeo nel Giulio Cesare di Händel per Den Norske Opera diretto da Rinaldo Alessandrini e lo stesso ruolo al Teatro de la Maestranza de Sevilla diretto da  Andreas Spering; Orfeo di Monteverdi  per lo  Staatsoper di Berlino diretto da  René Jacobs;  Atamante nel Semele di Händel per il Théâtre Royal de la Monnaie diretto da Christophe Rousset e Nerone nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi per Victorian Opera ( ruolo per cui ha vinto il premio Helpmann).

Ha lavorato con registi come Stefan Herheim, Jonathan Kent, Barrie Kosky e Christof Loy. In concerti ha cantato il ruolo principale in Salomone di Handel con René Jacobs e l’Orchestra of the Age of Enlightenment; il Messia di Handel alla Lyric Opera di Chicago; il suo debutto con i Berliner Philharmoniker e Sir Simon Rattle  nei Carmina Burana; The Tempest al Concertgebouw diretto da Markus Stenz; “arie di Händel”con Bernard Labadie e Melbourne e New World Symphony Orchestra; i Cantici di Britten diretto da Ian Bostridge; Christopher Maltman e Julius Drake alla Konzerthaus  di Vienna.

Debutto discografico di David, Purcell: Music For Queen Mary, con l’Academy of Ancient Music e il coro del King’s College di Cambridge, è disponibile su EMI Classics.

Prossimi impegni includono: La Johannes Passion di Bach in Italia per LaVerdi barocca diretto da R.Jais, numerosi concerti con la Copenaghen e Oslo Philharmonic orchestra, il ruolo principale nel Giulio Cesare di Handel per Victorian Opera, il Messiah di Handel con la Bamberg Symphony Orchestra e Faust di Schnittke cantata con la BBC Symphony Orchestra diretta da Vassily Sinaisky.

 

KENNETH TARVER tenore

Kenneth Tarver è considerato dalla critica uno dei migliori tenori di grazia della sua generazione, grazie alla bellezza della sua voce, alla tecnica virtuosa, alla grande e omogenea estensione vocale e ad un’elegante presenza scenica. Il suo repertorio comprende le principali opere di Mozart, Rossini, Donizetti, Gluck, Berlioz, Verdi. Ugualmente vario e ricercato il repertorio concertistico, che spazia da Bach, Händel, Mozart, Beethoven a Debussy e Stravinskij. Specialista del repertorio operistico più esigente dal punto di vista virtuosistico ha cantato sui palcoscenici più prestigiosi al mondo, incluso il ROH Covent Garden di Londra, la Wiener Staatsoper, la Deutsche Oper, la Staatsoper Unter den Linden, la Bayerische Staatsoper, la Dresden Semperoper, il Gran Teatre del Liceu, l’Opéra Comique di Parigi, La Monnaie di Bruxelles, la Metropolitan Opera di New York, il San Carlo di Napoli e il Festival d’Aix-en-Provence.

Tra i suoi ultimi successi ricordiamo la sua partecipazione a opere come L’Anima del filosofo (Budapest Festival), Orlando Paladino (Concertgebouw) e L’Infedelta Delusa (Musikverein) di Haydn, Orphée et Euridice di Gluck (Stuttgart Staatsoper), Idomeneo di Mozart (La Monnaie) e L’Italiana in Algeri di Rossini (Teatro Municipal Santiago de Chile).

Kenneth Tarver si è costruito un impressionante repertorio di opere raramente rappresentate e ha collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Alberto Zedda, Adam Fisher, Nikolaus Harnoncourt, James Levine e Riccardo Chailly. Altri importanti momenti della sua carriera sono state le partecipazioni in My age, My Wild Beast di Rodion Shchedrin, al film di Judith Wier Armida e il Requiem di Mozart al Tanglewood Festival.

Più recentemente ha interpretato in concerto e successivamente inciso Sesostri (ruolo del titolo) con Real Compañia Opera De Cámara a Barcellona. Tra gli altri impegni degli ultimi mesi: Antigona ed Entführung aus dem Serail (Belmonte) alla Staatsoper Berlin.

Tra gli impegni dei prossimi mesi ricordiamo: Belshazzar (ruolo titolo) al Théâtre du Capitole di Toulouse e in tournée a Berlino; Matthäus-Passion BWV 244 con l’Orchestra Verdi a Milano; Te Deum di Berlioz a Oslo; Les Indes galantes (Valère) a Toulouse e a Bordeaux; Entführung aus dem Serail (Belmonte) alla Staatsoper Berlin.

Intrepreterà Merope (Polifonte) di nuovo con la Real Compañia Opera De Cámara a Barcellona.

Kenneth Tarver ha inciso con le più importanti etichette discografiche come Deutsche Grammophone, LSO Live, Opera Rara, Harmonia Mundi, BBC Opus Arte, Naxos e TDK.

Kenneth Tarver ha studiato alla Interlochen Arts Academy, all’Oberlin College Conservatory of Music e alla Yale University School of Music. Ha partecipato al Metropolitan Opera Young Artist Program e collabora stabilmente con lo Staatstheater Stuttgart.

 

CHRISTIAN SENN  baritono

Christian Senn è cileno d’origine e italiano di adozione. Dopo aver conseguito la laurea in biochimica vince una borsa di studio per continuare lo studio del canto in Italia perfezionandosi “all’Accademia per solisti del Teatro alla Scala” con i maestri L. Gencer, L. Alva e V. Manno.

Christian ha intrapreso da subito una carriera brillante cantando con importanti direttori R. Chailly, M. Benini, C. Rizzi, T. Severini, F. Carminati, C. Rovaris, R Muti, M. Barbacini, O. Dantone, F. Biondi, in Italia e all’estero, in prestigiose sale da concerto e teatri tra cui citiamo il Teatro alla Scala; il Théâtre du Châtelet di Parigi; la Konzerthaus di Vienna, la Stefaniensaal di Graz; Palau della musica di Valencia e la Kanagawa Hall di Yokohama.

Molto vasto è il suo repertorio operistico e concertistico prevalentemente orientato sul bel canto ma anche sul periodo classico e barocco.

Ha collaborato con prestigiose orchestre a strumenti originali quali l’Europa Galante di Fabio Biondi, l’Accademia Bizantina di Ottavio Dantone, Il Giardino Armonico di Giovanni Antonini, la Cappella della Pietà de Turchini di Antonio Florio e l’Ensemble Matheus di J. C. Spinosi.

Tra gli impegni di grande rilievo dell’ultimo periodo citiamo il ruolo di Figaro nel Barbiere di Siviglia in varie produzioni al Teatro alla Scala, al Teatro Regio di Torino, alla Fenice di Venezia e al Petruzzelli di Bari.

Grande successo hanno avute le sue ultime performance di Il Conte ne Le Nozze di Figaro al Teatro alla Scala, Taddeo nell’Italiana in Algeri al Teatro Regio di Torino, Papageno nel Flauto Magico a Montpellier. Inoltre è stato Guglielmo nel Così fan Tutte al Teatro National di Santiago del Cile diretto da M. Benini ed ancora diretto da J. Webb con la regia di Daniele Abbado al Teatro Filarmonico di Verona e a Reggio Emilia.

Ultimamente ha cantato anche il ruolo di Pacuvio nella pluripremiata produzione La Pietra di Paragone di Rossini al Teatro Regio di Parma e Théâtre du Châtelet di Parigi, diretta da J.C. Spinosi e con la co-regia di G.B. Corsetti/Sorin; Zoroastro nell’Orlando di Handel al Palau Les Arts di Valencia; Valentin nel Faust di Gounod e Enrico in Lucia di Lammermoor a Santiago del Cile; Nanni nell’Infedeltà Delusa di Haydn al Musikfestpiele di Posdam, Maestro di Musica in Convenienze ed Inconvenienze Teatrali di Donizetti al Tetro alla Scala di Milano ed in tournèe ad Aalborg.

Specialista del repertorio barocco canta da anni il ruolo titolo di Bajazet di Vivaldi nelle principali capitali Europee con L’Europa Galante di F. Biondi e Astolfo ne l’Orlando Furioso di Vivaldi con l’Ensemble Matheus di J. C. Spinosi a Torino e al Musikfest di Bremen. Con il Giardino Armonico ha cantato la Resurrezione di Handel a Graz e la Senna ne La Senna Festeggiante di Vivaldi al comunale di Firenze. Con i Barocchisti della Rtsi di D.Fasolis, ha cantato l’Alexander Fest di Handel.

Appassionato del repertorio Bachiano e tedesco ha eseguito tra gli altri Matthaus and Johannes Passion, Oratorio di Natale, Magnificat, Actus Tragicus, diverse cantate profane e oltre una quindicina di cantate sacre.

Tra le sue registrazioni recenti citiamo il Tito Manlio, con Accademia Bizantina e il DVD della Pietra del Paragone registrato al Théâtre du Châtelet di Parigi.

Tra gli impegni di prestigio del 2010 e 2011 citiamo: Figaro nel Barbiere di Siviglia di Rossini al Teatro la Fenice di Venezia e lo stesso ruolo in tournèe europea diretto da Jean-Christophe Spinosi; Astolfo nell’Orlando Furioso di Vivaldi al Théatre de Champs Elysée di Parigi e a Nizza, Figaro nel Barbiere di Siviglia di Rossini al Teatro Massimo di Palermo diretto da Michele Mariotti, Malatesta nel Don Pasquale di Donizetti al Teatro Donizetti di Bergamo diretto da Stefano Montanari.

 

THILO DAHLMANN basso

Il basso baritono Thilo Dahlmann è cresciuto nel Hunsrück in Germania. Ha studiato canto con Ulf Baestlein, Berthold Schmid, Guido Baehr e Wolfgang Millgramm al Folkwang College di Essen, dove ha superato con lode la sua prova d’esame nel 2007. La sua collaborazione con Roland Hermann ha contribuito significativamente alla sua formazione vocale. Nel 2004 ha vinto il primo premio al North Rhine-Westphalia State Competition.

Durante la stagione 2006/07 Thilo Dahlmann è stato membro dell’International Opera Studio dell’Opera House di Zurigo, dove si è esibito in diversi ruoli. Il giovane cantante è stato ospite al German Opera of the Rhine a Duesseldorf, Wuppertal Buehnen, Koblenz Theater e St. Gallen Theater (Notturno di Schoeck).

Si è esibito in ruoli molto importanti in Germania e all’estero sotto la direzione di Helmuth Rilling, Peter Neumann, Franz-Welser-Moest, Nello Santi, Philippe Jordan, Helmut Müller Brühl, Andreas e Christoph Spering, Masaaki Suzuki e Ralf Otto, nei più bei teatri: Cologne e Essen Philharmonic Halls, Baden-Baden Festival Theater, Metz Arsénal, Zurich Tonhalle, Duesseldorf Tonhalle, Tokyo International Forum e Amsterdam Concertgebouw.

Ha partecipato alla produzione di diversi dvd con la Zurich Opera House; inoltre, diverse registrazioni radiofoniche (DLF, DW, hr, WDR, France Musique), televisive (Arte) e discografiche vengono a completare le sue attività.

Thilo Dahlmann attualmente insegna canto alla Cologne University of Music, divisione di Wuppertal.

 

STEFAN VOCK baritono

Dopo una laurea specialistica in Fisica presso l’università di Basilea,  Stefan Vock  si è dedicato agli studi di canto sotto la guida di Kurt Widmer al Conservatorio di Basilea, dove ha ottenuto il diploma in canto con lode nel  2005.

Si è quindi specializzato con Gustav Leonhardt, Joshua Rifkin, Gérard Wyss Jan Schultsz, Dietrich Fischer-Dieskau.

Specialista del repertorio barocco e Liederistico, Stefan Vock si è dedicato anche alle opera rare e sconosciute. Per l’etichetta Musiques Suisses, ha registrato i Marienvesper scritto da J.M. Gletle e un inedito Miserere composto da F.T. Fröhlich. Frequenti sono le sue apparizioni in concerti trasmessi da televisioni e radio svizzere come DRS 2 e Espace 2.

Le sue straordinarie dote vocali gli hanno portato numerosi riconoscimenti e premi. Ricordiamo fra tutti quelli conferiti dalla Friedl Wald Foundation (2000) dalla Migros Society (2001-2002), dalla Basel Orchestral Society (2004)  e dalla  Elvira Lüthi-Wegmann Foundation (2004).

Nel 2011 è stato e sarà ospite di prestigiosi Festival: RheinVokal, Festival de Saintes, Audi Sommerkonzerte, Boswiler Meisterkonzerte, Kempen Musik Festival.

Nella prossima estate registrerà per l’etichetta Alpha i duetti di Buxtehude al fianco di Nuria Rial e Café Zimmermann.


 

 

(Comunicato stampa)


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