Hermann Levi, il direttore ebreo di «Parsifal»

di Marco Testa

NEL QUADRO DEL SUO PERCORSO DI CONVINTO ANTISEMITA, Richard Wagner sembrò contraddirsi alla luce dell'amicizia che intrattenne con il compositore e direttore d'orchestra ebreo Hermann Levi (1839-1900), figlio del rabbino di Gießen, in Assia. A tal proposito, a quanti hanno letto il saggio di Adorno su Wagner e Mahler sovverrà probabilmente il seguente ammonimento: «L'amicizia con Hermann Levi è esaltata volentieri da entusiasti scrittori liberali, per ridurre al minimo l'antisemitismo wagneriano, come inoffensivo» (Wagner, Mahler, due studi, Einaudi, Torino 1966, pagg. 32-33). Forse Adorno non . . .



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L'autore: Marco Testa

Cresciuto nell'isola di Sant'Antioco, vive e lavora a Torino. Studi storico-archivistici paralleli a quelli musicali, lavora principalmente per l'Archivio di Stato del capoluogo piemontese. Già collaboratore della cattedra di Bibliografia musicale del Conservatorio 'G.Verdi' di Torino, è attualmente docente (guida all'ascolto/storia della musica) presso l'Accademia Stefano Tempia. Collaboratore dell'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, dal 2016 cura e modera le conferenze di 'Around EstOvest' nell'ambito del festival di musica "EstOvest". È autore di saggi e articoli d'interesse storico e musicologico.