Francesco D’Orazio, Luis de Pablo e i volti del violino

Francesco D'Orazio eseguirà in prima assoluta "Per violino" di Luis De Pablo

Una pagina solistica dedicata a Francesco D’Orazio aprirà il Festival Pontino

Il violinista Francesco D’Orazio proporrà il 1° luglio al Castello Caetani di Sermoneta, nell’ambito del 47° Festival Pontino di Musica, Incontri Internazionali di Musica Contemporanea, la prima esecuzione assoluta di Per violino. La genesi di questa pagina solistica, con la quale De Pablo, dallo scorso anno Presidente onorario del Festival, aprirà l’edizione 2011 del Pontino, ci viene raccontata in questi termini dall’Autore: «Per violino nasce da una richiesta del mio amico e grande artista Francesco D’Orazio.

I primi abbozzi risalgono al 2009, ma il lavoro “serio”, cioè con l’intenzione di portare l’opera a compimento, iniziò il 1° giugno 2010 a Madrid. In quel momento mi accompagnavano diversi libri con un comune denominatore: rappresentazioni arcaiche del volto umano. Volti del Fayoum, degli Iberi, del Perù e del Messico precolombiani, della Polinesia… nessuno africano, non so perché. In un primo tempo pensai a un’opera in diverse parti che corrispondessero a tali ritratti e scelsi gli Iberi in quanto i più antichi: un arcaismo ingenuo. La retta via ha però prevalso e ho deciso che l’opera sarebbe stata ciò che doveva essere: un pezzo per violino solo, dedicato con rispetto allo strumento illustre e al suo interprete esimio. Senza dubbio qualcosa è rimasto dell’idea primigenia: nonostante la colata unica, vi sono evidenti sezioni contrastanti che eludono un lavoro tematico. Questo non significa certo il caos, ma il filo conduttore, come in quasi tutta la mia musica, si trova nel microelemento: forma d’attacco, ricorrenza di intervalli, polarizzazione di altezze fino a tipologie di durata.

L’opera è stata scritta pensando alle mirabili capacità del dedicatario, ma non si tratta affatto d’una mera invenzione pirotecnica: il virtuosismo è al servizio della musica e della sua capacità espressiva, nella quale, per fortuna, tutto rientra. Per violino è stato ultimato il 26 agosto 2010 nella nostra fruttuosa casa di San Sebastián, nei Paesi Baschi». Diverse le occasioni di ascoltare musica di Luis de Pablo tra la fine della primavera e l’estate. Il 28 maggio Juan García Rodríguez dirigerà lo Zahir Ensemble in Eros per violoncello, pianoforte e sei esecutori, a Sueca (Valencia), per la manifestazione Mostra Sonora.

Un importante concerto monografico avrà luogo il 3 giugno al Teatro Real di Madrid: il pianista Horacio Lavandera, il controtenore Roberto Balconi, l’Orquesta y Coro Titulares del Teatro Real con Andrés Máspero, direttore del coro, e la direzione di Alejo Pérez, proporranno Natura per orchestra, il Concerto n. 2 “Per a Mompou” per pianoforte e orchestra, e Passio per soli, coro maschile e orchestra su poesia di Primo Levi. Musica Luis di de Pablo verrà eseguita a Buenos Aires, mentre il compositore terrà a metà giugno, al Teatro Real di Madrid, una conferenza su Olivier Messiaen. Luise de Pablo sarà membro della Giuria del Concorso di Composizione del Conservatorio di Santa Cecilia dal 16 al 19 giugno; il 9 settembre Fabula per chitarra verrà eseguita in un recital a Lipsia, mentre il 12 settembre parteciperà a un incontro all’Instituto Cervantes di Berlino.

 

Courtesy Edizioni Suvini Zerboni

 

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“Violinista brillante e versatile ha messo le sue qualità tecniche e musicali al servizio di una eccezionale poliedricità, imponendosi come punto di riferimento nella musica contemporanea, nella collaborazione con compositori come Luciano Berio, Ivan Fedele e numerosi altri (con molte prime assolute), non meno che in repertori del tutto diversi, in particolare in quello barocco, come solista e violinista dell’Ensemble l’Astrée di Torino”. Con questa motivazione, Francesco D’Orazio è stato recentemente insignito del XXIX Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana quale “Miglior Solista” del 2009, primo violinista italiano a ricevere questo prestigioso riconoscimento dopo Salvatore Accardo nel 1985.
Nato a Bari, Francesco D’Orazio si è diplomato in violino e viola sotto la guida del padre, perfezionandosi con Carlo Chiarappa, Cristiano Rossi e poi con Denes Zsigmondy presso il Mozarteum di Salisburgo e Yair Kless presso l’Accademia Rubin di Tel Aviv. Di particolare rilievo è stata la sua lunga collaborazione con Luciano Berio del quale ha eseguito “Divertimento” per trio d’archi in prima mondiale al Festival di Strasburgo, e inoltre Sequenza VIII al Festival di Salisburgo e Corale per violino e orchestra alla Cité de la Musique a Parigi e all’Auditorium Nacional de Musica di Madrid diretto dall’autore. Ha tenuto le prime esecuzioni italiane dei concerti per violino e orchestra di John Adams (“The Dharma at Big Sur”), Unsuk Chin, Aaron Jay Kernis (Lament and Prayer), Michael Daugherty (“Fire and Blood”) e Michael Nyman (Concerto n.1). Nell’Ottobre 2007 ha inaugurato la 51a Biennale Musica di Venezia con le prime assolute del Secondo Concerto per Violino e Orchestra e della Suite “The Libertine” per Soprano, Violino e Orchestra di Michael Nyman con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Suona un violino di Giuseppe Guarneri “Comte de Cabriac” del 1711.
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