Progetto Debussy-Boulez a Bologna

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il pianista Jan Michiels

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Mercoledì 21 settembre, all’Oratorio san Filippo Neri di Bologna, si inaugura il ciclo di concerti e conferenze dedicato a Pierre Bouez con un doppio appuntamento: alle ore 18 il musicologo Francisco Rocca tiene la prima delle quattro conferenze incentrate sull’attività compositiva di Boulez: L’ombra doppia del suono. Pierre Boulez dalle Douze Notations a Dérive 2 ; alle ore 20.30 il pianista belga Jan Michiels è impegnato in un concerto che accosta brani di Boulez con lavori di Debussy, Messiaen e Kurtág. In programma: Incises e la Sonata n.3 di Boulez, il secondo libro degli Studi di Debussy, Petites esquisses d’oiseaux di Messiaen e Hommage à Pierre Boulez di Kurtág.

Il progetto Debussy-Boulez (21 settembre – 27 ottobre) si articola in 5 concerti e un ciclo di 4 conferenze intitolato Ai confini della terra fertile. È il ritratto di un grande maestro del nostro tempo, posto a confronto con il suo ideale referente storico, Claude Debussy, autore particolarmente amato dal Boulez compositore e direttore. Intorno ad alcune delle opere più significative di Boulez, tra cui Dérive 1 e Dérive 2, nei programmi dei concerti figurano anche quelle di autori vicini al suo pensiero musicale, quali Béla Bartók, Anton Webern e Olivier Messiaen.
Al concerto del pianista Jan Michiels, oggi tra i più accreditati interpreti dell’opera di Boulez, (21 settembre ore 20.30, Oratorio San Filippo Neri) seguiranno i concerti del pianista francese Romain Descharmes (28 settembre), della grande violinista Isabelle Faust (9 ottobre), dell’Überbrettl Ensemble con Pierpaolo Maurizzi (19 ottobre) e infine Divertimento Ensemble diretto da Andrea Pestalozza (27 ottobre).
Contestualmente, tra il 21 settembre e il 27 ottobre, si svolge il ciclo di conferenze “Ai confini della terra fertile” realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e il Cimes. Quattro musicologi – tra cui uno dei maggior studiosi di Boulez, Robert Piencikowski – riflettono sul pensiero estetico e sull’attività compositiva di Boulez, infaticabile animatore dell’avanguardia musicale dal 1945 ad oggi. Le conferenze sono tutte ad ingresso libero, sino ad esaurimento posti disponibili. Si tengono, ad eccezione di quella del 21 settembre, al Dipartimento di Musica e Spettacolo, in via Barberia, alle ore 17.

 


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