Trent’anni di Sala Greppi a Bergamo

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Elisso Virsaladze

[/wide] [box bg=”#FF9900″ color=”#000000″] Stagione concertistica Sala Greppi, dal 6 ottobre al 15 dicembre. Bergamo – www.salagreppi.it

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Una stagione musicale con interpreti d’eccezione, da Ton Koopman a Marc-André Hamelin. L’inaugurazione con la pianista Elisso Virsaladze

Sono già trascorsi trent’anni da quando nel 1981, terminati i lavori di riordino del cinema-teatro dell’Immacolata annesso all’oratorio omonimo voluto da Giuseppe Greppi, si costituì il Comitato di gestione della sala a lui intitolata.

Allora come oggi, l’Associazione culturale che coordina le attività si rende meritevole di un importante lavoro di promozione della musica classica. Due obiettivi, l’uno strettamente legato all’altro, rimangono i punti fermi della direzione artistica: individuazione di giovani interpreti di talento e grande considerazione nella selezione degli artisti “non solo delle loro doti tecniche e interpretative ma anche delle loro doti umane, quali la correttezza e la lealtà nel comportamento, la schiettezza e la semplicità di modi”.

Niente affatto scontato né superfluo è ricordarlo. Questa attitudine di ricerca attenta e scrupolosa della qualità artistica non meno che della umanità, non solo si distingue positivamente nel panorama delle rassegne musicali italiane, ma annoda un legame profondo con il passato e la filosofia dal suo fondatore, Giuseppe Greppi sopra citato. Filantropo, in una parola, che dedicò la sua vita materiale e spirituale alla cura del prossimo, e il cui frutto più sentito fu la fondazione dell’Oratorio.

La stagione 2011/2012 vuole mantenere fede ai propositi e, nonostante le difficoltà (finanziarie), riesce assai bene nell’intento. La serie dei “Concerti d’Autunno” si aprirà il 6 Ottobre con Elisso Virsaladze, grande nome del pianismo internazionale, con una serata interamente dedicata a Schumann. Si prosegue con il Quartetto di Cremona con Alessandro Carbonare per un’altra serata monogafica, dedicata a Mozart (il 13 Ottobre); poi il 20 Harmonices Mundi e Bozen Baroque Ensamble (direzione Claudio Astronio) per due dei Bach, Wilhelm Friedemann e Johann Christian.

Grande curiosità per Sophia Lisovskaja (il 27 Ottobre), giovane talento emergente, che si presenta con un programma variegato: Beethoven, Schumann, Chopin, Caikovskij.

In Novembre saranno in scena il duo Krylov-Mazo (il 3; Bach, Beethoven, Ravel, Sarasate), Il Trio di Parma (il 10) con un bel programma che unisce Dvořàk (Dumky op.90) e Caikovskij (op. 50); ancora, il duo Graffin-Désert (il 17; Dohnány, Bartok, Ravel e Debussy) e il Quartetto Auryn con David Geringas e Nabuko Imai (il 25) con una scaletta rara e perciò preziosa: Brahms, Sestetto n.2 op. 36 e Schönberg, Verklarte Nacht op. 4 nella versione per sestetto d’archi.

Per il mese di Dicembre, Cédric Tiberghien (il 1), altra giovane scoperta, che si cimenta con il Clavicembalo bachiano (libro II); molto interessante pure il programma di Marc-André Hamelin (il 6), che, senza bisogno di presentazioni, proporrà Haydn, Stockhausen, Ravel e Brahms.

Chiudono il duo Coopman-Manson (l’8 con Bach, naturalmente) e Andrea Lucchesini, che il 15 unisce Scarlatti, Liszt, Ligeti e Bartók.

Laura Bigi


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