La Berliner Philharmoniks Recordings, l’etichetta discografica propria dei Berliner Philharmoniker, ha dato recentemente alle stampe un’altra iniziativa editoriale di grande pregio. In questo caso si tratta del ciclo completo delle sinfonie beethoveniane eseguite dai Berliner Philharmoniker e dirette dal loro direttore Sir Simon Rattle. È una registrazione che risale alla passata stagione, quando le nove sinfonie di Beethoven sono state il nucleo centrale della programmazione concertistica dei filarmonici berlinesi. Diretti da Simon Rattle hanno portato questo programma non solo alla Philharmonie, occasione durante la quale è stata effettuata questa registrazione, ma anche alla Philharmonie di Parigi, al Musikverein di Vienna, alla Carnegie Hall di New York e nel maggio scorso, per un’ultima volta, a Tokyo al Suntory Hall.

beethoven_1920x770_3Un cofanetto ricco dunque poiché al suo interno trovano spazio cinque cd e tre Blu-ray Disc per gli amanti degli impianti Hight Tech. L’edizione comprende anche un video introduttivo di Rattle e il documentario Living with Beethoven prodotto appositamente per questo cofanetto. Ad accompagnare l’esecuzione un libretto corposo, nel quale si alternano sezioni in tedesco con traduzione in inglese, nel quale trovano spazio singole spiegazioni, brevi seppur dettagliate, di ogni sinfonia, un interessante saggio sul mondo sinfonico beethoveniano di Jan Caeyers, diverse foto che ritraggono l’orchestra e il suo direttore nel loro habitat, la Philharmonie.

Una delle domande-chiave che Rattle si è posto è quella sull’organico; se infatti nelle prime sinfonie i musicisti sono numericamente pochi, circa un terzo dell’orchestra completa, nella Nona sono quasi il doppio, qui con il soprano Annette Dasch, al mezzo-soprano Eva Vogel, al tenore Christian Elsner, al basso Dimitry Ivaschchenko e al Rundfunkchor Berlin. Secondo Rattle non ci sono dubbi che Beethoven abbia aumentato nel corso del tempo la grandezza dell’organico da impiegare.

L’ultimo testo che chiude il booklet è forse un po’ il clou dei contributi ed è firmato Jonathan Del Mar, importante filologo e musicologo inglese che ha lavorato ad una nuova edizione critica delle sinfonie di Beethoven. Un lavoro ovviamente arduo e lungo durato quasi una quindicina d’anni e che è venuto alle stampe tra il 1996 e il 2000 grazie alla rinomata casa editrice tedesca Bärenreiter. In queste pagine, significativamente intitolate Never Just One Source, Del Mar commenta alcune delle scelte che stanno alla base della propria edizione  e racconta alcuni dei problemi che hanno “afflitto” per lungo periodo le sinfonie beethoveniane, impedendone una comprensione, ed una esecuzione, realmente fedele alla volontà dell’autore.  Un processo editoriale imponente e arduo del quale si riesce solo in parte a capirne la portata, grazia al confronto, attraverso una tabella, delle novità, tonali o ritmiche, adottate nella nuova edizione rispetto alla precedenti.

beethoven_1920x770_2L’edizione di Del Mar nel corso degli anni si è quasi del tutto sostituita alle precedenti e ha trovato sempre più spazio nelle scelte degli interpreti. Lo stesso Claudio Abbado ha utilizzato la recente edizione della Bärenreiter per la registrazione del 2000 delle sinfonie di Beethoven sempre insieme ai Berliner Philharmoniker. Ma anche Rattle non è nuovo alla sinfonie beethoveniane, delle quali aveva già eseguito l’integrale registrato live per la EMI insieme ai Wiener Philharmoniker. D’altra parte il corpus delle nove sinfonie rappresenta per ogni orchestra e per ogni direttore una sorta di passaggio inevitabile. Rattle paragona il ciclo di Beethoven ad una spedizione sul Monte Everest, «un viaggio all’interno della vita interiore di un uomo». Di Beethoven. Si tratta quindi di un’edizione di valore per la qualità interpretativa del materiale audio, la ricchezza degli apparati critici ed i contenuti aggiuntivi. (s.p.)

[mpc_alert icon=”mi mi-info” icon_color=”#88d482″ font_preset=”default”]La recensione del Corriere Musicale non è finalizzata alla vendita, tuttavia se abbiamo creato un interesse potrai acquistare l’edizione discografica qui. Senza aggiunta sul prezzo di copertina donerai una piccolissima parte al Corriere Musicale[/mpc_alert]

Pubblicato il 2016-12-01 Scritto da

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