Mariss Jansons, filo diretto con Šostakovič


Alla Philharmonie di Berlino il direttore ha interpretato la Decima del compositore russo e pagine di Berlioz. Di Henri Dutilleux Tout un monde lointain… con il violoncellista Truls Mørk


di Corina Kolbe


Dirigere le sinfonie di Dmitrij Šostakovič significa per Mariss Jansons tornare alle proprie radici. Da giovane il lettone è stato assistente di Evgenij Mravinskij, direttore “storico” dei Filarmonici di Leningrado con i quali aveva eseguito molte opere del compositore in prima assoluta. Nel corso degli anni Jansons, uno dei più rinomati direttori d’orchestra dei nostri tempi, ha inciso tutte le quindici sinfonie di Šostakovič con orchestre di prim’ordine in Europa e negli Stati Uniti, tra cui i Berliner e i Wiener Philharmoniker, l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese o la Philadelphia e la Pittsburgh Symphony Orchestra.



Prosegui la lettura di questo articolo o guarda il  contenuto multimediale iscrivendoti al Club dei lettori del Corriere Musicale con un abbonamento Rodolfo, Rodrigo o Conte d'Almaviva 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Corina Kolbe

Giornalista residente a Berlino, collabora a giornali e riviste in Germania, Svizzera e Italia. Scrive di musica classica, di Claudio Abbado e le sue orchestre, di progetti educational e dell'impatto dei nuovi media sulla cultura. Laureata in lettere e storia, ha lavorato per l'Agenzia ANSA, Agence France-Presse e Netzeitung.de. Da giornalista freelance scrive per Zeit online, 'Der Tagesspiegel', 'Das Orchester', 'Neue Musikzeitung', 'Berner Zeitung', 'Musik & Theater', 'Concerti', 'Il Giornale della Musica', 'Musica', e 'Il Corriere Musicale'

Perché non dire la tua? Leggi e accetta la Policy sui commenti