Martha Argerich e Daniel Barenboim: vecchi amici alla Scala


di Luca Chierici foto © Silvia Lelli


Ignorata per molti anni dai responsabili della programmazione concertistica alla Scala, Martha Argerich è finalmente tornata in una Milano che l’ha sempre accolta fin da tempi remoti, come protagonista in ahimé lontani recital – l’ultimo era stato nel 1982 alla Società del Quartetto – poi in duo con partner più o meno famosi, successivamente solista nei concerti per pianoforte e orchestra da lei più frequentati. In quest’ultima veste la Filarmonica della Scala e Riccardo Chailly l’avevano ospitata per la prima volta lo scorso Giugno in un applauditissimo Ravel nella cornice festosa di Piazza del Duomo. Lunedì scorso l’evento era particolarmente atteso perché “Martha” si esibiva a fianco di Daniel Barenboim, amico di una vita e compagno delle prime esperienze musicali dei due bambini prodigio a Buenos Aires. Una parziale delusione – il non avere potuto ascoltare il Primo Concerto di Liszt, che era stato il piatto forte della collaborazione tra i due artisti in questo 2016, ad esempio a Londra e a Lucerna, e che non era mai stato eseguito dalla Argerich in Italia – è stata bilanciata dalla proposta del Primo Concerto op. 15 di Beethoven, elemento non nuovo nel repertorio della pianista argentina ma oggi presentato al pubblico con una freschezza e una souplesse che aggiungeva se possibile un fascino ancora maggiore rispetto all’eccellenza delle prove sostenute in passato.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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