Festival Mémoires, grande successo a Lione


di Luca Chierici


CONSERVARE IL PASSATO significa, nello specifico teatrale, anche riproporre a distanza di anni spettacoli che hanno avuto un particolare impatto sul gusto dell’epoca, che hanno riscosso un successo di pubblico e di critica decisamente lusinghiero. Non è sempre facile riprodurre integralmente un allestimento in tutte le sue componenti: per la regia è fondamentale attingere a note esplicative quanto più possibile precise stilate dagli autori o da loro collaboratori stretti; per le scene e i costumi è meglio avere a disposizione gli apparati originali, pena la ricostruzione degli stessi ex-novo. Se la produzione attiene al teatro d’opera interviene anche il fattore legato alle voci originali che possono avere contribuito al successo primitivo: ecco che il ricordo di voci famose che hanno caratterizzato lo spettacolo venti o trenta anni fa rischia di eclissare l’intervento, ovviamente necessario, di nuovi protagonisti.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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