di Bianca De Mario

traviataUn’altra Traviata, l’ennesima. Le domande che sorgono all’uscita di un nuovo dvd su questo titolo investono più la funzione e lo status del video d’opera che non la produzione in sé. Perché se è vero che ci troviamo davanti a un intramontabile classico, non possiamo non chiederci che cosa renda il prodotto edito da Erato degno di essere scelto tra decine d’altri.  Il nome di Diana Damrau è una prima risposta: è infatti una delle poche registrazioni audiovisive presenti sul mercato a vedere il soprano tedesco nei panni di Violetta Valéry. Non si trovano grosse sorprese nel resto del cast, che comprende tra gli altri Francesco Demuro nei panni di Alfredo, Ludovic Tézier in quelli di Germont e Anna Pennisi nel ruolo di Flora: il livello è mediamente alto – quanto ci si aspetta, del resto, da una produzione dell’Opéra National de Paris – ma senza punte di particolare eccellenza.

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Non male la prova del giovane Francesco Ivan Ciampa, alla guida dell’orchestra dell’Opéra, ma il punto di forza non va cercato nemmeno in questa direzione. La regìa, dal canto suo, non brilla per inventiva: l’ambientazione realistica di Benoît Jacquot gioca su alcuni punti fissi con uno sfondo perennemente nero; il letto di Violetta (presente sin dal primo atto) con l’Olympia di Manet incastonata nella testata; il gigantesco albero della casa di campagna; lo scalone su cui si arrestano tutti gli invitati alla festa in maschera – forse lo stratagemma più azzeccato dell’intera produzione, insieme ai travestimenti (di genere) del carnevale con le zingarelle in versione drag queen e i mattadori interpretati da donne.

Lo scopo di questo dvd non può essere puramente estetico o, se vogliamo, non può essere diretto, suo malgrado, ad un pubblico di estimatori, che cerca voci uniche in una produzione innovativa. Ma se è vero che un video d’opera è (anche) un oggetto estetico, non si può negare che il suo valore e le sue funzioni, nell’epoca del digitale, possano essere molteplici. Escludendo (ma non per questo sottovalutando) il valore didattico che questa Traviata può avere, l’interesse dell’uscita va in una direzione più sottile, che investe il coinvolgimento dello spettatore, la sua presenza e partecipazione alla performance ‘dal vivo’ e l’impossibilità di un oggetto come il video d’opera di slegarsi da quello status acquisito di ‘testimone’ di un evento live.

Vera protagonista di questa produzione è infatti una spettatrice, perennemente inquadrata da dietro, seduta nella fila che si trova idealmente davanti a noi. Vediamo il direttore, l’orchestra, il proscenio, l’intera produzione appena sopra la sua spalla nuda, l’incavo del suo collo. Nel corso dello spettacolo l’occhio della camera ci porterà sul palco accanto ai protagonisti; ci avvicinerà ai loro visi con degli zoom quasi radiografici (e a volte arbitrari) ma emotivamente molto intensi; Violetta ci volterà le spalle di continuo, facendoci vedere la scena ‘a modo suo’; ma poi torneremo sempre a sederci, dietro quel collo, dietro quell’acconciatura elegante e applaudiremo a scena aperta (con tanto di camera traballante), con la nostra vicina. Ci aspetteremmo quasi che si girasse per dirci qualcosa in camera ma solo sui titoli di coda vedremo finalmente inquadrato il suo volto, davanti, tra gli altri spettatori. Spettatrice divenuta attrice, ‘agente’ di questa performance.

Non possiamo forse dire che questo dvd sia un’uscita imperdibile e non sarà forse mai tra le Traviate indimenticabili o da collezione. Ma può essere un utile spunto per chi voglia leggere nel video d’opera non soltanto una storia di attori, cantanti e produzioni ma anche una storia di spettatori, reali e virtuali.

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Bianca De Mario

Bianca De Mario

È assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano. Nel 2013 ha concluso un dottorato di ricerca in Comparatistica presso l’Università degli Studi di Siena, con una tesi sull'opera seria settecentesca tra drammaturgia e regia. Ha studiato pianoforte e recitazione e condotto alcuni periodi di studio in Francia e negli Stati Uniti. Collabora con enti musicali e teatrali e centri di ricerca.

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