Cominati-Ravel: coppia d’assi in Auditorium

Da domani a domenica il pianista Roberto Cominati eseguirà il Concerto in sol magg. per pf. e orchestra di Ravel diretto da Tito Ceccherini

Roberto Cominati ritorna in Auditorium,  per la seconda volta nella stagione 2010/2011 e, dopo aver emozionato il pubblico con il Concerto n. 3 di Rachmaninov, lo scorso settembre, questa volta si presenta con un compositore molto amato, Maurice Ravel, del quale eseguirà il Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra.

In un’intervista rilasciatami pochi mesi fa, Roberto Cominati aveva dichiarato di non avere compositori preferiti e motivava così, la netta prevalenza di musica francese e spagnola riscontrabile nel suo repertorio:

«Come spesso accade nella vita, non è detto che le cose che sai fare o che fai siano quelle che preferisci. Questo fa parte anche un po’ di tutta la mia vita, da un certo punto di vista. Amo sicuramente molto Debussy e Ravel, ma privilegiare questo repertorio non è stata solamente una scelta di “piacere”. Ha influito anche il fatto di capire che un certo tipo di musica mi “stava bene addosso”, che mi ci ritrovavo e che anche chi ascoltava diceva lo stesso».

E, indubbiamente, Ravel, del quale Cominati ha inciso l’integrale pianistica per Amadeus (che dovrebbe uscire entro l’anno), gli “sta davvero bene addosso”.

Eseguito per la prima volta da Margherite Long, diretta dallo stesso Ravel, il Concerto in sol magg. è un brano molto conosciuto e apprezzato dal pubblico. Dopo un secco colpo di frusta, l’Allegramente presenta un tema dal carattere vivace e danzante, proposto prima dall’ottavino, poi dalla tromba e, infine, dall’intera orchestra. Denso di motivi tipici del folklore spagnolo, il movimento è caratterizzato da un dialogo continuo e serrato tra il solista e gli strumenti dell’orchestra. Dopo un incantevole Adagio assai, con una semplice e dolce melodia affidata quasi esclusivamente al pianoforte, quest’ultimo assume un carattere percussivo e ritmato, quasi jazzistico, nel Presto, tempo conclusivo.

Molto interessante anche il resto del programma che, oltre all’amatissimo Bolero, sempre di Ravel, e a Iberia di Debussy, vedrà, in prima esecuzione assoluta La Sinfonia e Cielo da Pater doloroso – Tredici trame n. 7 di Sylvano Bussotti. Parte integrante di un lungo progetto artistico formato da opere, balletti e composizioni,  Pater doloroso, affronta il dolore più grande, la morte di un figlio, visto con gli occhi di un padre.

Roberto Cominati e l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano saranno diretti da Tito Ceccherini, al suo esordio sul palco dell’Auditorium.

Napoletano, classe 1969, Roberto Cominati è uno dei pianisti più raffinati della sua generazione: dopo aver vinto Concorso Internazionale “Alfredo Casella” di Napoli nel 1991, e il Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano nel 1993, ha iniziato una carriera internazionale che lo ha portato alla ribalta dei teatri più famosi del mondo. Dotato di un talento eccezionale, Cominati è riuscito a conciliare la professione di musicista con quella di pilota di aerei di linea.

Milanese, classe 1973, Tito Ceccherini ha studiato sotto la guida di Giovanni Carmassi (pianoforte), Alessandro Solbiati (composizione) e Vittorio Parisi (direzione d’orchestra), perfezionandosi, poi, sotto la guida di Peter Eötvös (a Karlsruhe), Sandro Gorli e Gustav Kuhn. Ha collaborato con moltissimi compositori contemporanei, tra i quali ricordiamo Sciarrino, Solbiati e Gervasoni, ma ha dimostrato anche un grandissimo interesse per la musica antica, affrontanto con i gruppi “Rocinante” e “Arcomelo”, il repertorio barocco e classico su strumenti d’epoca.

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
tel. 02.83389.401/2/3

Giovedì 28 aprile ore 20.30, Venerdì 29 aprile ore 20.00, Domenica 1 maggio 1 ore 16.00

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
pianoforte Roberto Cominati
Direttore Tito Ceccherini

Maurice Ravel
Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore
Sylvano Bussotti
Sinfonia – Cielo da Pater doloroso (prima esecuzione assoluta)
Claude Debussy
Iberia
Maurice Ravel
Bolero

 


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