Myung-Whun Chung, luminoso «Simon Boccanegra»


di Luca Chierici foto © Brescia&Amisano


Il Simon Boccanegra porta fortuna alla Scala, almeno da quando fu varata l’indimenticabile versione Strehler-Abbado del 7 Dicembre 1971 che rimase in cartellone per diverse riprese fino al 1982, e poi con l’allestimento di Federico Tiezzi, Pier Paolo Bisleri e Giovanna Buzzi che ha visto il succedersi di tre direttori tra il 2010 e le recite di questo mese di giugno: da Barenboim a Stefano Ranzani e oggi a Myung-Whun Chung. Preceduto dalla fama di direttore amatissimo dalla Filarmonica della Scala nel repertorio sinfonico, e soprattutto dalla sua conoscenza del Boccanegra, che data alla fine degli anni ’80 con uno spettacolo del Maggio Fiorentino e che è stata di recente verificata con successo alla Fenice, il direttore coreano ha dato l’altra sera una lettura di grande spessore del capolavoro verdiano, coadiuvato da un cast di valore notevole.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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