Venezia al gran finale

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Il percussionista Simone Beneventi al Teatro alle Tese per la Biennale di Venezia

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Qualche ricordo delle giornate trascorse e qualche anticipazione in attesa del concerto conclusivo della Biennale Musica, sabato 13, con Anthony Braxton, strepitoso polistrumentista e compositore che si muove tra le aree del jazz e della sperimentazione colta


di Patrizia Luppi


S i sta avviando alla conclusione la 56a edizione della Biennale musica di Venezia. Abbiamo assistito a due appuntamenti strumentali martedì: il pomeriggio con gli ottimi ensemble Ex Novo Ensemble e Alter Ego impegnati in pezzi – di qualità alterna – della giovane scuola russa e in una corroborante esecuzione di In C di Terry Riley, la sera con l’one man show del dinamico e impeccabile percussionista Simone Beneventi in un interessante programma che allineava i nomi di Stefano Trevisi, Andrea Agostini, Fausto Romitelli, Raffaele Grimaldi e Hugues Dufourt; il tutto con l’intervento della piattaforma multimediale IanniX, che elaborando dati visivi e sonori mostrava un inedito rapporto tra segno grafico e musica.

I tempi non sono propizi per nessuno e le grandi produzioni di una volta non rientrerebbero più, di questi tempi, nel budget della Biennale. Ugualmente, uno spazio è stato dedicato, mercoledì, al teatro musicale contemporaneo con i due lavori a organico ridotto (in scena sette e poi cinque dei celebri Neue Vocalsolisten Stuttgart, con due percussionisti) di Francesca Verunelli, Serial Sevens, e di Giovanni Bertelli, AMGD aesthetica more geometrico demonstrata. Le due opere da camera, coprodotte con Musik der Jahrhunderte Stuttgart, erano state recensite per noi da Gianluigi Mattietti alla prima assoluta di Stoccarda.

Tra gli appuntamenti di maggior rilievo nelle giornate di oggi e di domani, l’omaggio a Giacomo Manzoni per i suoi ottant’anni con l’Ensemble Risognanze diretto da Tito Ceccherini e il soprano Laura Catrani (Teatro Piccolo Arsenale, oggi ore 18) e il concerto della Radio Sinfonieorchester Stuttgart des SWR diretta da Michael Tabachnik in musiche di Christophe Bertrand, Rune Glerup, Debussy e dello stesso Tabachnik (questa sera alle 20.30, Teatro alle Tese). Gran finale domani, sabato 13, sempre al Teatro alle Tese (ore 20.30) con il concerto di un personaggio straordinario, multiforme e impossibile da etichettare, tra le aree del jazz e della sperimentazione colta: lo strepitoso polistrumentista (soprattutto virtuoso del sassofono e del clarinetto) e compositore Anthony Braxton con il suo 12+1tet. Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai RadioTre e successivamente diffuso in streaming su Quarto Palcoscenico (www.labiennale.org)

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L'autore: Patrizia Luppi

Giornalista professionista, fa parte dell’Associazione nazionale dei critici musicali. È stata a lungo redattrice di due riviste specializzate, prima Musica Viva e poi Amadeus; nel frattempo ha svolto numerose altre attività, in particolare collaborando con quotidiani (è stata fra l’altro il critico musicale del dorso milanese de La Stampa), con testate settimanali e mensili, con Rai RadioTre e con RaiSat Show. Per un decennio direttore responsabile di Esz News, quadrimestrale delle Edizioni Suvini Zerboni, conserva tuttora uno speciale interesse per la musica contemporanea; attraverso gli studi giovanili di canto, con maestre come Rosetta Noli e Carla Castellani, e quelli di recitazione svolti in età più matura, ha coltivato l’amore per l’opera lirica e per la musica vocale da camera. È vicedirettore del Corriere Musicale

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