Testimonianza e fotogalleria per Agostino Orizio (1922-2014)


È morto il 9 settembre il pianista, direttore d’orchestra e fondatore del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo. Fu allievo di Arturo Benedetti Michelangeli e una figura di rilievo per la cultura musicale italiana. Lo ricordiamo con la breve testimonianza di un musicista che ha lavorato con lui per trentacinque anni


di Ernesto Merlini


Sono appena rientrato da una rigogliosa borgata bresciana: Cazzago San Martino. Lì ebbe i natali, tanti anni fa Agostino Orizio e lì si ebbero ieri i suoi funerali. Durante la cerimonia gli ho suonato all’organo ottocentesco della chiesa un po’ del suo amato Bach: era anche presente il grande violinista Uto Ughi che gli ha dedicato un paio di pagine bachiane per violino solo. Esecuzione come sempre mirabile. 

Ho avuto la fortuna e l’onore di lavorare per trentacinque anni con Agostino Orizio in qualità di cembalista e organista nella compagine dell’orchestra del Festival pianistico internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia e Bergamo, ed ho anche avuto il privilegio della sua amicizia. In lui ho avuto modo di ammirare innanzitutto la sua bontà d’animo, la sua generosità, la semplicità; il rigore che portava tutte le sue esecuzioni concertistiche sempre ad un livello molto molto alto. Era forse la lezione appresa dal suo Maestro, il grande Arturo Benedetti Michelangeli? Non so. Quello di cui sono certo è che la sua figura di uomo e artista è entrata ora a buon diritto nella storia musicale europea. Grazie Maestro, grazie Agostino!


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L'autore: Ernesto Merlini

Si è diplomato in clavicembalo, Organo e Composizione al Conservatorio Statale di Musica di Piacenza, dove ha poi insegnato per vent'anni. Ha tenuto concerti, come organista e clavicembalista, suonando nelle Sale da Concerto più prestigiose di ogni Paese europeo, asiatico, americano (dal Teatro alla Scala di Milano al Lincoln Center di New York). Si è poi specializzato nell'esecuzione di opere organistiche con particolare riguardo a Frescobaldi e Zipoli, ai veneziani Baldassarre Galuppi, Pescetti, Valeri, Spergher, Marcello, fino ai musicisti ottocenteschi Padre Davide da Bergamo, Provesi e Bossi. Come compositore ha scritto numerose pagine per organo tutte pubblicate dalle Edizioni Carrara di Bergamo. Ha vinto Concorsi di Composizione quali il 1° premio Città di Pavia, il Concorso Europeo di Moncalieri (Torino), il premio di pubblicazione al Concorso "I Maestri dell'organo" di Bergamo con l'opera "Nenia Pastorale"ed è stato vincitore al Concorso per composizioni organistiche "Vittorio Carrara". Ha scritto pagine per pianoforte edite dalle Edizioni Ricordi e Curci di Milano. Come musicologo ha pubblicato la revisione critica del Basso Continuo delle "Cinque sonate per Violino e Basso Continuo" di Scarlatti e quella (basata sul manoscritto originale custodito nel Monastero di Montecassino) dello "Stabat Mater" di Pergolesi. Ha collaborato come organista e clavicembalista con i "Solisti Veneti", l'Ensemble "Archi della Scala" di Milano e l'Orchestra da Camera del "Festival Internazionale di Brescia e Bergamo" con i quali ha inciso numerosi CD dedicati ai Maestri della musica italiana barocca.

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