Alessandra Ammara interpreta Schumann

Copertina del cd

[box bg=”#ededed” color=”#000000″] SCHUMANN: Carnaval, Op. 9; Davidsbündlertänze, Op. 6 – Alessandra Ammara, piano – Arts Music multichannel SACD 47755-8, 69:22
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Davidsbündlertänze, Carnaval, Album für die Jugend: tre opere di Schumann recentemente registrate in due super audio cd Arts dalla pianista Alessandra Ammara. Registrazioni che testimoniano e confermano il temperamento e la forte personalità della pianista nei confronti del repertorio romantico.

In questo visionario e fantastico mondo schumaniano i “membri della congrega di Davide”, ovvero gli alter ego del compositore, erano Florestano, Eusebio e Maestro Raro. Più che maschere delle vere e proprie personalità multiple attraverso le quali Schumann si esprimeva. Roberto Prosseda, autore del bel saggio allegato al cd, riporta le parole del compositore sulla Congrega: “E qui sia fatta ancor menzione d’una lega che era più che segreta, perché esisteva soltanto nella testa del suo fondatore, la Lega dei Fratelli di Davide. Per portare a discussione diversi aspetti della concezione musicale, sembrò che non fosse fuori luogo inventare opposti caratteri artistici di cui Florestan ed Eusebius erano i più importanti, e fra loro stava nel giusto mezzo Maestro Raro”.

Davidsbündlertänze è un’opera del 1837 ed è strutturata come una sequenza di “miniature” (come tutte le pagine delle registrazioni in oggetto). Il suono di Alessandra Ammara è qui possente, le frasi sono portate con slancio e direzionate sempre con forte empatia rispetto alla partitura.

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Alcune sonorità create dalla pianista sono speciali, ad esempio nel secondo brano (“Innig”) delle Danze. Qui Ammara sembra trovare un atteggiamento sonoro che è insieme raccolto, contemplativo, e giustamente un poco appoggiato sulla prima e terza semiminima puntata (♩.).

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Abbiamo accennato alle personalità di Schumann; ecco la lettura della nostra pianista,tratta dal Carnaval op.9, di Eusebio (introverso, intimista)
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…e di Florestano (emotivo, slanciato, dinamico)
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L’interpretazione di Alessandra Ammara in queste e in tutte le altre pagine delle raccolte rende molto bene la mutevole caratterizzazione psicologica dei temi musicali e ci offre un ascolto sempre interessante.

Simeone Pozzini

Giudizio artistico ♩♩♩♩♩
Tecnico ♩♩♩♩♩

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(partiture tratte da imslp.org)

[aside] Alessandra Maria Ammara, giovane pianista fiorentina, ha attirato l’attenzione del mondo musicale in seguito alle sue brillanti affermazioni in alcuni importanti concorsi internazionali (“G. B. Viotti” di Vercelli, “J. Iturbi” di Valencia, “Van Cliburn” di Fort Worth). Nel 2000 è stata una dei 3 “Laureates” al Concorso “Esther Honens” a Calgary.

Grazie a questo risultato ha ulteriormente intensificato la propria attività concertistica, debuttando in tutta Europa (Philharmonie di Berlino, Musikhalle di Amburgo, Salle Cortot di Parigi, Concertgebouw di Amsterdam, Società Chopin di Varsavia, Teatru Manoel Malta), e in Cina, Hong Kong, Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Israele, Brasile, sia come solista che con orchestra (Berliner Symphoniker, Orchestra Sinfonica della Rai, Orquesta Ciudad de Cordoba, Calgary Philharmonic, Cape Town Philharmonic, Neue Philharmonie Westfalen).

Ha collaborato con interpreti di rilievo, come Rocco Filippini, Anton Kuerti, Alban Gerhardt, Roberto Fabbriciani, il Quartetto Takacs, il Quartetto Sine Nomine. Dal 1999 suona regolarmente in duo pianistico con Roberto Prosseda.

Ha inciso per l’etichetta canadese Arktos musiche di Debussy, Skrijabin e Chopin. Ha inoltre registrato le Polacche di Chopin nell’ambito dell’integrale chopiniana recentemente pubblicata dalla Brilliant Classics. Dal 2008 incide per la Arts, etichetta con cui ha appena pubblicato un CD dedicato alle quattro Ballate di Chopin.

Ha studiato al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze con Roberto Caglieri, alla Scuola di Musica di Fiesole con Maria Tipo ed all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala, Alexander Lonquich, Boris Petrushansky. Si è poi perfezionata con Paul Badura-Skoda e, presso l’International Piano Foundation, con Dimitri Bashkirov, Leon Fleisher, Karl Ulrich Schnabel, William Naboré, Fou Ts’Ong.

Il suo repertorio comprende gli Studi, le Polacche, le Ballate, le Mazurke e i Preludi di Chopin, molti programmi monografici dedicati a Schumann (tre Sonate, Fantasia, Kreisleriana, Davidsbündlertänze), Scriabin, Fauré, Debussy, Ravel, Busoni (Fantasia Contrappuntistica, 10 Preludi Corali). Si è recentemente dedicata alla riscoperta di autori come Roslavetz, Myaskovsky e Giacinto Scelsi, del quale ha eseguito i Preludi in prima esecuzione assoluta al Festival Scelsi di Roma e li ha recentemente incisi in Super Audio CD per la Arts.

Nel gennaio 2009 ha debuttato al Musikverein di Vienna e alla Grosser Saal del Festspielhaus di Salisburgo con i Wiener Symphoniker diretti da Fabio Luisi.
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© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Simeone Pozzini

È pianista e critico musicale. È stato tra i fondatori e successivamente direttore artistico del Festival ContemporaneaMente di Lodi. Ha registrato per Stradivarius. Ha fondato e dirige Il Corriere Musicale. È stato tra i collaboratori del canale televisivo Classica in onda su Sky.

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