Tutti i post di Michele Manzotti

L'autore: Michele Manzotti

Nato a Firenze nel 1960, è musicologo e giornalista. Dopo essersi laureato in Lettere nel 1986, ha collaborato con varie riviste, e ha insegnato storia della musica al Liceo musicale di Arezzo. Assunto al «Resto del Carlino» nel 1990, dal 1995 lavora a «La Nazione», dove attualmente è all’ufficio centrale. Nel 2002 in «Civiltà Musicale» è stato pubblicato il suo catalogo delle musiche non operistiche di Arrigo Boito. Dello stesso anno è l’uscita del libro Attilio Brugnoli-Il pianoforte e la sua mano (Polistampa, Firenze) con cd allegato con la prima incisione assoluta delle musiche di Brugnoli, compositore di cui ha poi raccolto l’opera omnia per l’Enap stampata da Laterza nel 2006. Cura inoltre tramissioni per l’emittente Rete Toscana Classica e collabora con gli Swingle Singers.

Fabio Vacchi: «Tra pace e ambiente nel mio ‘Specchio magico’»

Fabio Vacchi: «Tra pace e ambiente nel mio ‘Specchio magico’»

Uno spettacolo con un doppio palcoscenico. In sala la consueta rappresentazione. Nella Cavea, all’esterno, una performance diversa e complementare. Entrambe interagiranno l’una con l’altra grazie ai segnali video. Ma non è l’unico elemento di curiosità de Lo specchio magico di Fabio Vacchi, in prima mondiale sabato 7 maggio alle 20 nell’ambito del 79° Maggio Musicale all’Opera di Firenze.

Il festival Ecm a Friburgo, il fascino del suono e dei repertori

Il festival Ecm a Friburgo, il fascino del suono e dei repertori

Assistere a un festival dell’etichetta Ecm (svoltosi dal 15 al 17 aprile) è un’esperienza musicale di grande interesse. Per tanti motivi: innanzitutto per la qualità degli esecutori, condizione essenziale per entrare nel catalogo del marchio. Poi per la curiosità di ascoltare la resa dal vivo di un suono che su disco è sempre molto accurato. Infine per la voglia di vedere quanto interesse avrebbe avuto un pubblico di una città di medie dimensioni quale è Friburgo in Bresgovia, nel sud della. . .

Fabio Sparvoli: «Les pêcheurs de perles, il fascino della decadenza»

Fabio Sparvoli: «Les pêcheurs de perles, il fascino della decadenza»

«Per me questa opera è più bella di Carmen. Inoltre Les pêcheurs de perles ha avuto anche la sfortuna di molte rielaborazioni successive che hanno appesantito la versione originale. Il personaggio di Zurga ad esempio veniva fatto morire, cosa che il pubblico non vedrà a Firenze. In questo allestimento abbiamo fatto un lavoro filologico di recupero della prima versione che ripulisse le cose superflue aggiunte negli anni».