Tutti i post di Riccardo Rocca

L'autore: Riccardo Rocca

Nato a Torino, consegue la maturità classica presso il Liceo 'Carlo Botta' di Ivrea, si laurea in Musicologia con Fabrizio Della Seta presso l'Università di Pavia con una tesi su un'opera di Manuel García senior ed una sull'interpretazione di Carlos Kleiber de 'La traviata'. Continua gli studi di Composizione con Carlo Alessandro Landini ed Elio Scaravella presso il Conservatorio 'Giuseppe Nicolini' di Piacenza. Collaboratore di testate quali 'Sipario', 'Musica' e 'il Corriere Musicale', è stato archivista dell'Opera di Stoccarda ed è attivo come pianista accompagnatore. Intorno alla musica dell'età di Rossini ed ai rapporti tra filologia ed esecuzione si concentrano i suoi interessi musicologici.

«Otello» e «Barbiere», Rossini a Vienna

«Otello» e «Barbiere», Rossini a Vienna

La circostanza per cui il Theater an der Wien e la Wiener Staatsoper si sono ritrovati a rappresentare in giorni susseguenti l’Otello rossiniano ed il Barbiere è sembrata particolarmente centrata per via di due ulteriori ricorrenze: il bicentenario di entrambe le opere (rispettivamente Roma e Napoli, 1816) ed il 54° compleanno dello stesso Rossini (29 febbraio). Se poi vi si aggiunge l’anniversario del 23 marzo 1822, data in cui il compositore pesarese arrivò a Vienna con la moglie Isabella . .

Kurt Masur, bacchetta d’altri tempi

Kurt Masur, bacchetta d’altri tempi

Come già osservato da molti, Kurt Masur era un maestro d’altri tempi. Per tutti noi è oggi il simbolo di un’epoca gloriosa del Gewandhaus di Lipsia, di cui fu diciottesimo Kapellmeister tra il 1970 ed il 1996 e con il quale il 3 ottobre 1990 eseguì la Nona di Beethoven in occasione della riunificazione tedesca; tra il 1991 ed il 2002 fu successivamente il traghettatore della New York Philharmonic nel nuovo millennio, dirigendo pochi giorni dopo l’11 settembre 2001 il Deutsches Requiem di Brahms

Kirill Petrenko, il perfezionista riservato

Kirill Petrenko, il perfezionista riservato

I BERLINER PHILHARMONIKER hanno tenuto fede al loro profilo: orchestra tradizionale per organico, ma stella polare della modernità per sonorità, repertorio e stile. Se Karajan li guidò in un avvincente percorso che, tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, li rese i protagonisti dell’esplosione discografica, essi riconobbero più tardi nello stile “democratico” e in una certa sensibilità “filologica” di Abbado le nuove vie della direzione d’orchestra. . .

Salisburgo per Richard Strauss

Salisburgo per Richard Strauss

Ad un pubblico ancora stregato dal conturbante Parsifal dell’anno scorso, è stata offerta quest’anno un’opera dai contenuti più leggeri come Arabella, talora indicata a torto come sorellastra del Rosenkavalier, con il quale ha poco da spartire se non…