“La musica fa bene”: la nuova stagione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

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Da sinistra Antonio Pappano, Bruno Cagli, Michele dall’Ongaro


Presentata a Roma la trasversale e variegata programmazione 2014-15. Affermati e giovani solisti. Novecento storico e musica d’oggi tra Gian Francesco Malipiero, Casella e Sciarrino, Taccani, Donatoni, Boccadoro, Galante, Montalbetti, Colasanti, Del Corno, Gregoretti


di Daniela Gangale


ÈSTATA PRESENTATA A ROMA lunedì scorso dal Presidente-Sovrintendente Bruno Cagli, dal vice Presidente Michele dall’Ongaro e dal Direttore Musicale Sir Antonio Pappano, la stagione 2014-2015 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Lo slogan di quest’anno è esplicito: “La musica fa bene” e di certo continua ad essere ben fatta all’Accademia, che presenta per il nono anno consecutivo un bilancio in pareggio come è stato sottolineato con legittimo orgoglio in conferenza stampa. La doppia stagione, sinfonica e da camera, che prenderà il via a fine ottobre e proseguirà in una lunga maratona fino a fine giugno, offre un cartellone di grande qualità e un panorama di star internazionali: tra solisti eccellenti e direttori ospiti di fama mondiale la scelta è ampia e lascia grande spazio anche ai giovani talenti. Qualche nome? Anna Netrebko, Janine Jansen, Jonas Kaufmann, Fabio Biondi, Jonathan Nott, Enrico Dindo, Beatrice Rana, Nicola Luisotti, Semyon Bychkov, Joshua Bell, Myung-Whun Chung, Gianandrea Noseda, Krystian Zimerman, Ramin Bahrami, Evgeny Kissin, Danil Trifonov, Lang Lang, Alexander Lonquich, Mario Brunello; gli interpreti sono talmente tanti che vi invitiamo a consultare il sito dell’istituzione nei prossimi mesi per individuare i concerti che più vi interessano, avrete solo l’imbarazzo della scelta. Scorrendo il cartellone, accanto all’offerta del repertorio più consolidato, che preferisce però anche brani di ascolto meno consueto proponendo al pubblico scelte originali, vogliamo segnalare per la contemporanea un concerto in gennaio nella stagione di musica da camera, in cui si potranno ascoltare brani di Taccani, Donatoni, Boccadoro, Galante, Montalbetti, Colasanti, Del Corno e Gregoretti e la prima mondiale commissionata dall’Accademia stessa a Salvatore Sciarrino, la cantata in due tempi La nuova Euridice secondo Rilke, a fine marzo. Attenzione è stata riservata anche al Novecento storico italiano con i Concerti per orchestra di Gian Francesco Malipiero in febbraio e la Sinfonia n.2 di Alfredo Casella in aprile. Gli appassionati d’opera potranno ascoltare un’Aida in forma di concerto, prevista per fine febbraio in un concerto fuori abbonamento, che sarà registrata e incisa andando così ad ampliare l’offerta discografica dell’orchestra e del coro ceciliani, che riscuotono ormai da diversi anni grande successo, collezionando premi internazionali. L’orchestra e il coro saranno poi impegnati in varie tournée: Cina e Giappone in novembre e numerosi paesi europei in primavera.

Per informazioni dettagliate consultare il sito dell’Accademia di Santa Cecilia

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L'autore: Daniela Gangale

È Dottore di Ricerca in Studi interdisciplinari di letteratura, estetica, arti e spettacolo ed è diplomata in Pianoforte. Parallelamente alla sua attività di ricerca, scrive di musica da oltre quindici anni, firmando articoli, interviste e recensioni legate alla musica contemporanea, ai rapporti tra la musica e i nuovi media e all'attualità musicale per varie testate nazionali oltre ad essere autrice di programmi di sala per le maggiori istituzioni musicali italiane. Vive a Roma, sua città adottiva e continua fonte di ispirazione.

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