A Torino la grande musica in piazza


Cronaca della rassegna musicale organizzata dal capoluogo piemontese, seguitissima anche quest’anno. Propone molta varietà e coinvolge un largo pubblico


di Attilio Piovano  foto © PiùLuce


SEI GIORNI DI GRANDE MUSICA, nel salotto buono di Torino, l’aristocratica e capiente piazza San Carlo, da martedì 23 a domenica 28 giugno 2015: per il Torino Classical Music Festival. Ed è stato un vero trionfo di pubblico. Grazie a programmi accattivanti e di grande impatto, grazie alla totale gratuità della manifestazione aperta a tutta la cittadinanza. E la cittadinanza ancora una volta ha risposto, eccome: sicché anche quest’anno i numeri sono stati elevatissimi, con oltre centoventimila presenze. E fa piacere che così grandi numeri siano riferiti a musica d’arte, ovvero colta o classica che dir si voglia. Vedere la grande piazza che ha ospitato il Jazz Festival, che aveva richiamato grandi folle per la partita Juventus-Barcellona ora assiepata per Bizet e Stravinskij, Mendelssohn e Musorgskij e via elencando. Ecco: fa un bell’effetto e allarga il cuore a quanti amano la musica.



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L'autore: Attilio Piovano

Attilio Piovano (Torino, 1958), musicologo e scrittore, ha pubblicato Invito all’ascolto di Ravel (Mursia 1995), i racconti musicali La stella amica (Daniela Piazza 2002) e Il segreto di Stravinskij (Riccadonna 2006), i romanzi L’Aprilia blu (Daniela Piazza 2003) e Sapeva di erica, di torba e di salmastro (rueBallu 2009, prefazione di Uto Ughi). In preparazione una nuova raccolta di racconti musicali. Laurea in Lettere, studi in Composizione, diploma in Pianoforte, in Musica corale e Direzione di Coro, è autore di contributi, specie sulla musica di primo Novecento, apparsi in volumi miscellanei, atti di convegni e su rivista. Saggista e conferenziere, ha collaborato con La Scala, la RAI, il Festival MiTo, lo Stresa Festival, La Fenice, l’Opera di Roma, il Teatro Lirico di Cagliari, l’Unione Musicale, il Teatro Regio, il Politecnico di Torino e con varie altre istituzioni. Corrispondente del «Corriere del Teatro», scrive per «Torinosette», magazine de «La Stampa», ha collaborato con «Amadeus», scrive inoltre per «La Voce del Popolo» (da 24 anni) ed esercita la critica su più testate. Docente di Storia ed Estetica della Musica (dal 1986, presso vari Conservatori), dal 1991 a tutt’oggi è titolare di tale disciplina presso il Conservatorio ‘G. Cantelli’ di Novara dove è inoltre incaricato dell’insegnamento di Musica sacra moderna e contemporanea (Analisi delle forme compositive) nell’ambito del Corso biennale di Diploma Accademico in Discipline Musicali (Musica sacra) attivato a partire dall’a.a. 2008/2009 in collaborazione con il Pontificio Ateneo di Musica Sacra in Roma. A partire dall'anno accademico 2012-2013 tiene un corso monografico su «Architettura, Scenografia e Musica» presso il Dipartimento di Architettura & Design del Politecnico di Torino (in collaborazione con Fondazione Teatro Regio: workshop specialistico destinato al Corso di Laurea Magistrale). È stato Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Da 37 anni (dal 1976 a tutt’oggi) è organista presso la Cappella Esterna dell’Istituto Internazionale ‘Don Bosco’, Pontificia Università Salesiana (UPS), sezione di Torino. È citato nel «Dizionario di Musica Classica» a cura di Piero Mioli, BUR, Milano (2006), che gli dedica una ‘voce’ specifica (vol. II, p. 1414).

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