Tutti i post di Santi Calabrò

L'autore: Santi Calabrò

Nato a Messina, si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore, ed ha conseguito la laurea in Lettere Moderne con 110 e lode. Svolge attività concertistica, tiene concerti-conferenza ed è invitato a convegni musicologici. Critico musicale per dieci anni presso la Gazzetta del Sud, è collaboratore di Amadeus. Pubblica articoli musicologici su riviste specializzate ed è autore di saggi per volumi collettanei. Suona applicando i principi del suo "Tecnica del dito preparato" (Edizioni Leonida, Reggio Calabria 2007), un metodo per pianoforte di impianto e concezione innovativi. Vincitore di concorso nazionale, insegna attualmente presso il Conservatorio di Messina.

Gino Marinuzzi, a Catania la «Sinfonia in la»

Gino Marinuzzi, a Catania la «Sinfonia in la»

La Sinfonia in La di Gino Marinuzzi, composta per buona parte nei rifugi antiaerei milanesi durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, meriterebbe un posto stabile nel repertorio sinfonico. La rara e meritoria proposta del Teatro di Catania, che l’ha proposta sotto la efficace direzione di Giuseppe Grazioli, ha avuto un’accoglienza entusiastica da parte del pubblico, a riprova, se ce ne fosse ancora bisogno, di come ci sia tutto un Novecento da riscoprire: moderno, colto, non….

La «Cenerentola» delle innovazioni

La «Cenerentola» delle innovazioni

Preceduta da un battage adeguato alle innovazioni dell’allestimento, è andata in scena a Palermo la Cenerentola di Rossini, nuova coproduzione tra il Massimo e il Teatro delle Muse di Ancona. Tutta da vedere è l’utilizzazione in scena della tecnica del “chroma key”, un sistema sofisticato di proiezioni interattive. Come spiega il regista Giorgio Barberio Corsetti, si tratta in realtà di due tecniche diverse: «da una parte abbiamo la possibilità di far agire i cantanti all’interno di scenografie

«Fedra» di Paisiello inaugura a Catania

«Fedra» di Paisiello inaugura a Catania

Con la meritoria prima ripresa moderna del lavoro di Paisiello – di cui quest’anno ricorre il bicentenario della morte –, il Teatro di Catania ha aperto la sua stagione 2016, affidando il nodo più delicato, quello della regìa, alle cure di Andrea Cigni. Nel complesso il regista fa un buon lavoro: sulla scena gradevole e funzionale di Lorenzo Cutùli – dominata da due pedane circolari intrecciate – i movimenti scenici seguono l’andamento delle situazioni senza strafare, Cigni arricchisce la . . .

Rigoletto, dialettica tra “tipo” e “personaggio”

Rigoletto, dialettica tra “tipo” e “personaggio”

RIGOLETTO è il dramma di Verdi in cui la dialettica tra “tipo” e “personaggio” segna il momento di frizione più evidente, investendo i contenuti non meno che la forma. Ai due estremi dell’uomo che agisce secondo schemi di superficie – che sono poi la sua stessa sostanza – e di quello che indossa maschere cangianti sotto cui agiscono sentimenti di verità devastante, corrisponde la compresenza nell’opera della convenzione esibita senza scavo alcuno e del ritratto di una psicologia complessa

«Tosca» a Taormina

«Tosca» a Taormina

Con un’accoppiata attraente per il grande pubblico (prima il dittico per antonomasia, Cavalleria rusticana e Pagliacci, e poi Tosca) la proposta operistica di agosto al Teatro Antico di Taormina – ora inserita in un più ampio “Festival Euro Mediterraneo” – ribadisce una ormai consolidata vocazione all’evento estivo per metà culturale e per metà turistico.

Le «Goldberg» di Alexei Volodin

Le «Goldberg» di Alexei Volodin

È possibile, per un interprete che suona le Goldberg in modo sublime, riuscire a essere altrettanto incisivo anche nella seconda parte del concerto? L’impaginazione del programma sembra pensata per eludere il problema. Dopo Bach, la seconda parte si apre con il lontanissimo Ravel (Miroirs) e in chiusura si passa a Chopin (Andante spianato e Polacca brillante op. 22).

Sicilia, quale futuro per i Teatri?

Sicilia, quale futuro per i Teatri?

L’allarmante situazione del Teatro Bellini di Catania è evidente per un verso dalle cifre, per altro verso dagli atti, dalle decisioni politico-gestionali e ancor più dalle “non decisioni”. Dei finanziamenti attesi dalla Regione per il 2013 (14,8 mln) finora ne sono arrivati solo 4,8.

«L’Estravagante» a Messina

«L’Estravagante» a Messina

Ospite della stagione della Filarmonica Laudamo al Palacultura di Messina, l’Estravagante – in questo concerto la formazione in trio: Stefano Montanari (violino), Francesco Galligioni (violoncello) e Maurizio Salerno (clavicembalo) – percorre le vie di Corelli, di Bach e di Händel. È soprattutto la verve vulcanica di Montanari a dare l’impronta al complesso

Stiffelio, per la prima volta a Catania

Stiffelio, per la prima volta a Catania

L’orizzonte in cui si inscrivono gli aspetti multiformi della creatività di Verdi è la “teatralità”, intesa come campo coerente di tensioni sviluppate con evidenza plastica. In Stiffelio, opera ritrovata nella sua interezza solo da un ventennio, Verdi tende però ad oltrepassare i confini del suo orizzonte; l’ethos affrontato, infatti, esorbita troppo dalla cultura melodrammatica per essere del tutto restituito in senso teatrale: non c’è musica del perdono che non sia religiosa