«Serse» a Milano


Al Teatro Litta una nuova produzione porta in scena l’opera di Haendel: la regìa è di Valentino Klose, di buon livello il cast vocale in cui spicca la prova di Viktorija Bakan. La concertazione filologica è di Christian Frattima


di Luca Chierici


L’ITALIA E MILANO HANNO FAME DI HAENDEL, non vi è dubbio. Non è una questione semi-campanilistica: il caro Sassone ha vissuto un glorioso periodo di apprendistato nel nostro Paese e ha successivamente dedicato una buona parte del proprio talento all’opera seria italiana. Ciò sarebbe già sufficiente a spingere organizzatori musicali, sovrintendenti e altri Grand commis della cultura a garantire una presenza continua dei melodrammi italiani (e non solo ) di Haendel nei nostri teatri. Tutti sappiamo che non è così, e l’Italia fa a questo proposito l’ennesima figura barbina, lasciando che siano gli inglesi, i francesi, i tedeschi a tener alto l’onore di uno dei massimi musicisti di tutti i tempi. Non ricordiamo più quanto tempo è passato dall’ultima programmazione di un’opera di Haendel alla Scala, e la memoria corre comunque non tanto ad Alcina o Rinaldo quanto alle mai dimenticate recite dell’Ariodante di Alan Curtis alla Piccola Scala. Un autore che non c’è più, un’opera dimenticata, addirittura un teatro che è stato inghiottito dall’ultima faraonica ricostruzione della “sala grande”. Consoliamoci allora con una produzione in forma ridotta – non dal punto di vista esecutivo, perché lo spettacolo è durato quattro ore e un quarto – voluta dalla Société d’Opéra Coin du Roi che ha accettato il rischio di mettere in scena il Serse al Teatro Litta con mezzi sufficienti per garantire una decorosa e tutto sommato lodevole operazione che ha attirato un pubblico di fedelissimi.



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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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