Radu Lupu a Roma

[wide]

Radu Lupu (foto di Matthias Creutziger)

[/wide]

Il pianista, ineguagliabile anche per la varietà di suoni che riesce ad ottenere (fenomenale il suo pianissimo), in concerto a Roma


di Mario Leone


Q uesta sera alle ore 20.30 presso l’Auditorium Parco della Musica, si terrà il concerto del pianista di origine rumena Radu Lupu. Personaggio schivo, silenzioso, poco incline a interviste e occasioni mondane, Lupu è solito presentarsi al pubblico con il suo magnetico carisma, la sua barba da santone, la seggiola spartana che preferisce al più comune sgabello, coinvolgendo l’ascoltatore in una esperienza trascendentale. Dotato di tecnica eccelsa e di un di tocco unico e raro, Lupu si può annoverare tra i grandi pianisti del nostro tempo. Di lui Daniel Barenboim ha sempre elogiato la capacità di ricreare con la tastiera del pianoforte impasti e sonorità orchestrali, offrendo interpretazioni capaci di svelare le più recondite nuances dei testi musicali. Per il pubblico romano il pianista proporrà l’amato Schubert, quello struggente e cantabile degli Improvvisi op. 142 e la tarda Sonata D 845, tutto anticipato dal meraviglioso soliloquio del Preludio, Corale e fuga di César Franck.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'autore: Mario Leone

Deve la sua formazione pianistica ad Angella Annese e Marisa Somma, quella musicologica a Nicola Scardicchio. Parallelamente agli studi pianistici approfondisce gli studi sulla didattica della musica perfezionandosi con il maestro Sebastian Korn. Scrive per Il Foglio, Tempi, Amadeus, Il Corriere Musicale

Perché non dire la tua? Leggi e accetta la Policy sui commenti