Il Festival di Verbier compie vent’anni

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Rassegne Dal 19 luglio al 4 agosto nella cittadina del Vallese svizzero si ritroveranno 500 musicisti per dare vita a una sessantina di concerti. Molti i nomi celebri, impegnati come solisti, cameristi e in appuntamenti sinfonici


di Luca Chierici


Sono trascorsi già vent’anni da quando Martin T:son Engstroem diede il via a un esperimento che doveva rivelarsi un caso di successo perseguito con tenacia e determinazione. Combinando l’attrattiva turistica di un luogo già noto per la stagione sciistica invernale a un programma che riuniva un grande numero di artisti legati dal comune denominatore della passione per la musica d’assieme, nasceva un Festival che durante gli anni ha conquistato un livello di eccellenza notevolissimo e ha legato a sé le preferenze di un pubblico internazionale di tutto rilievo.

Partendo da un nucleo relativamente ridotto di appuntamenti e di presenze, si è giunti quest’anno a un evento che avrà luogo dal 19 luglio al 4 agosto, con sessanta concerti che vedono la presenza di più di 500 musicisti provenienti da tutto il mondo, tra i quali spiccano i nomi di artisti tra i più acclamati dei nostri giorni. Le sedi tradizionali del Festival (la Salle des Combins e l’Église) permetteranno l’avvicendarsi dei concerti per tutto il corso delle giornate (mattino, primo pomeriggio, prima e seconda serata), in un susseguirsi di appuntamenti che certo non lasciano molto spazio ad altre attività per i melomani che si recano al Festival. Co-protagonista del Festival sarà come sempre l’orchestra stabile, nata come esperimento giovanile e oggi protagonista di stagioni e tournées che travalicano anche il confine temporale della manifestazione estiva di Verbier.

L’apertura del Festival di quest’anno è affidata a Charles Dutoit con la Nona sinfonia di Beethoven e poi si darà il via a una carrellata di importanti avvenimenti che tra l’altro vedono la presenza di molti artisti che parteciparono alle manifestazioni di apertura dellla prima edizione nel 1994. Nomi quali quelli di Michel Béroff, Itamar Golan, Barbara Hendricks, Evgeny Kissin, Mischa Maisky, Kent Nagano e Maxim Vengerov rappresentarono fin d’allora un prestigioso carnet di eccellenze reso ancora più attraente grazie a una delle iniziative che resero famoso il Festival sin dagli inizi, ossia la collaborazione di artisti famosi allo scopo di offrire al pubblico indimenticabili serate di musiche da camera. Il repertorio cameristico non era mai stato veramente al centro delle attenzioni delle grandi società concertistiche, ma a Verbier si coglieva l’opportunità di ascoltare celebri solisti suonare in comunità di intenti il grande repertorio di trii, quartetti, quintetti, sonate per vari strumenti in un legame spesso presentato per la prima volta proprio a Verbier. E ogni anno l’esercito di musicisti che si esibiscono durante il festival si è accresciuto di nomi famosi: il 2013 è la volta di Grigory Sokolov (il 23 luglio), il pianista russo “di culto” che attira l’attenzione di innumerevoli estimatori in tutto il mondo, e del soprano Nathalie Dessay (il 4 agosto).

Le imperdibili serate di musica da camera vedranno ad esempio la partecipazione del baritono Simon Keenlyside e del pianista Emanuel Ax impegnati in un Liederabend dedicato a Brahms e al repertorio francese di Duparc, Poulenc e Ravel (24 luglio); un quartetto formato da Ax, Leonidas Kavakos, Gautier Capuçon e Antoine Tamestit in Brahms e Čaikovskij (26 luglio); un recital dedicato al duo viola-pianoforte con Yuri Bashmet e Denis Matsuev (27 luglio). E ancora il violoncellista Gautier Capuçon e la pianista Yuja Wang (30 luglio), la violinista Janine Jansen e il pianista Itamar Golan (31 luglio), il baritono Thomas Quasthoff – nelle vesti di voce recitante – e la pianista Khatia Buniatishvili impegnati in melologhi di Schumann, Strauss, Liszt e Schubert (sempre il 31 luglio). La Wang e Kavakos saranno impegnati nelle tre Sonate di Brahms (1 agosto), e il 31 luglio si terrà una serata straordinaria che vede affiancati i nomi dei fratelli Capuçon, di Bashmet, Vengerov, Maisky, Kissin e Trifonov nell’esecuzione del Trio op. 99 di Schubert e del Quintetto op. 81 di Dvorak.

Di pari qualità gli appuntamenti sinfonici, come quello che si terrà il 30 luglio con la partecipazione dei violinisti Kavakos e Jansen impegnati nel “Doppio concerto” di Bach o quello del 3 agosto che vedrà sul podio Daniel Harding. E immancabile quest’anno l’omaggio a Verdi e Wagner con la serata del 25 luglio diretta da Valery Gergiev: Anna Netrebko sarà Desdemona in una selezione dell’Otello mentre Bryn Terfel e Eva-Maria Westbroek daranno voce a Siegmund e Sieglinde nella Walküre. Noseda dirigerà la Messa di Requiem di Verdi il 1° agosto con l’Orchestra del Festival.

Numerosi saranno i recital pianistici (con la partecipazione tra gli altri di Evgeny Kissin, Khatia Buniatishvili, Hélène Grimaud, Daniil Trifonov) e molti i ritorni dei partecipanti ai corsi che si tengono parallelamente al Festival (la cosiddetta Verbier Festival Academy): tra di essi il pianista Denis Kozhukhin che si è di recente imposto come uno dei più interessanti artisti della sua generazione. L’Accademia ha costituito una delle attività collaterali più notevoli tra quelle complementari al Festival: negli anni migliaia di giovani studenti hanno avuto la possibilità di seguire i corsi di grandi interpreti a livello internazionale e si sono a loro volta distinti in un processo di ricambio generazionale che è condizione necessaria per rinnovare le fila di coloro che saranno in grado di portare avanti un messaggio culturale così impegnativo.

Info: www.verbierfestival.com

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L'autore: Luca Chierici

Luca Chierici, nato a Milano nel 1954, dopo la maturità classica e gli studi di pianoforte e teoria si è laureato in Fisica. Critico musicale per Radio Popolare dal 1978 e per Il Corriere Musicale dal 2012, collabora alla rivista Classic Voice dal 1999 come esperto di musica pianistica. È autore di numerosi articoli di critica discografica e musicale, di storia della musica e musicologia, programmi di sala e note di lp e cd per importanti istituzioni teatrali e concertistiche e case discografiche. Ha collaborato per molti anni alle riviste Musica, Amadeus, Piano Time, Opera, Sipario. Ha condotto Il terzo anello per Radiotre e ha implementato il data base musicale per Radio Classica. Ha pubblicato per Skira i volumi dedicati a Beethoven, Chopin e Ravel nella collana di Storia della Musica. Ha curato numerose voci per la Guida alla musica sinfonica edita da Zecchini e ha tenuto diversi cicli di lezioni di Storia della musica presso i licei milanesi. Nell'anno accademico 2016-2017 ha tenuto un ciclo di seminari di storia dell'interpretazione pianistica presso il Conservatorio di Novara (ciclo che è stato replicato per l'anno 2017-2018 al Conservatorio di Piacenza). Appassionato di tecnologia, ha formato nel corso degli anni una biblioteca digitale di oltre 110.000 spartiti e una collezione di oltre 70000 registrazioni live. Nel 2007-2008 ha contribuito in qualità di consulente al progetto di digitalizzazione degli spartiti della Biblioteca del Conservatorio di Milano. Dal 2006 collabora alla popolazione del database della Petrucci Library (www.imslp.org).Dal 2014 è membro della Associazione nazionale Critici musicali.

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