Rossini sacro e profano: «Messa di Gloria» a Pesaro


L’eclettico programma affianca la matura Messa napoletana a due cantate giovanili: trionfano Flórez e la Pratt


di Francesco Lora foto © Amati Bacciardi


MONOGRAFIA NEL NOME DI GIOACHINO ROSSINI, ma contrasto di generi tra musica sacra e accademia profana. Nel concerto all’Adriatic Arena di Pesaro per il Rossini Opera Festival, il 15 agosto con replica il 18, il programma si divide tra la Messa di Gloria, sontuoso lavoro napoletano del 1820, e una coppia di cantate giovanili per voce sola, coro e orchestra: Il pianto d’Armonia sulla morte d’Orfeo, del 1808, e La morte di Didone, del 1810. Piaceri non contrastanti, ma comunque ben distinti, tra le due valve del concerto: qui sta il sospirato ascolto di uno tra i pochi capolavori sacri rossiniani di ampio respiro, rimasto ancora oggi di rarissima esecuzione a dispetto della renaissance belcantistica; là stanno due accattivanti troni musicali per godersi in una lunga tirata solistica un grande tenore e un grande soprano.



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L'autore: Francesco Lora

È laureato con lode in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo, ed è dottore di ricerca in Musicologia e Beni musicali (Università di Bologna). Con Elisabetta Pasquini ha fondato la collana «Tesori musicali emiliani» (Bologna, Ut Orpheus, 2009-) e vi pubblica in edizione critica l’Integrale della musica sacra per Ferdinando de’ Medici di Perti (2010-11) e tutti gli oratorii di Colonna (già usciti: L’Assalonne, Il Mosè e La profezia d’Eliseo, 2013-16). Collabora alla Cambridge Handel Encyclopedia, al Dizionario biografico degli Italiani, al Grove Music Online e alla Musik in Geschichte und Gegenwart. Recenti la monografia Nel teatro del Principe. I drammi per musica di Giacomo Antonio Perti per la Villa medicea di Pratolino (Torino-Bologna, De Sono - Albisani, 2016) e l’edizione critica delle musiche nel manoscritto Austriaco laureato Apollini (mottetti e concerti di Lazzari, Perroni e Veracini per l’incoronazione imperiale di Carlo VI d’Asburgo; Padova, Centro Studi Antoniani, 2016). Dal 2003 è critico musicale per testate giornalistiche specializzate, inviato nelle principali istituzioni di spettacolo in Italia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Spagna e Svizzera. Collabora con «Il Corriere musicale» dal 2013.

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