Posts Tagged 'Teatro alla Scala'

Falstaff alla Scala con la nuova luce di Damiano Michieletto

Falstaff alla Scala con la nuova luce di Damiano Michieletto

Falstaff è un’opera bellissima, mozartiana per quel suo mescolare gioia e dolore, follia e malinconia, divertimento e amara riflessione sulle cose del mondo. E come tale è molto amata dal pubblico della Scala che l’ha applaudita centinaia di volte nel corso di quasi 115 anni, nell’interpretazione di direttori famosi e di cantanti di grande rilievo. Un Falstaff per ogni Sovrintendente, come è stato dal 1980 in poi è forse un po’ troppo, e non ci eravamo ancora del tutto abituati al pregevole alle

Maurizio Pollini alla Scala nel nome di Schönberg e Beethoven

Maurizio Pollini alla Scala nel nome di Schönberg e Beethoven

PRESENTANDOSI nuovamente al pubblico milanese della Scala, dopo un periodo di riposo dovuto al recupero di non felici condizioni fisiche, Pollini ha scelto di ritornare dopo tanto tempo all’amato Schönberg, di cui ha eseguito i Klavierstücke op. 11 e op. 19. Sono questi due testi che hanno rappresentato una svolta radicale nel pianismo del primo Novecento e che per lungo tempo hanno rappresentato una scelta d’obbligo solamente per pochi iniziati. È da tutti giustamente riconosciuto il fatto che

Maurizio Pollini, Schumann e Chopin

Maurizio Pollini, Schumann e Chopin

La presenza di Maurizio Pollini è un evento che da sempre catalizza tutta una serie di emozioni difficilmente spiegabili, come del resto è sempre accaduto per gli artisti dotati di un innegabile carisma. E capita anche che si crei un vero proprio stato di agitazione tra il pubblico che per un motivo o per l’altro non è riuscito a entrare in sala in tempo utile, irrequietezza che si propaga inevitabilmente all’interno anche a causa del ritardo con il quale il concerto ha inizio. Accadde……….

Mehta e Chailly nel segno del sacro alla Scala

Mehta e Chailly nel segno del sacro alla Scala

Due concerti di grande prestigio hanno riaperto la stagione del Teatro alla Scala dopo la pausa estiva, con un notevole successo di pubblico. Una concomitanza di intenti da parte di Zubin Mehta e di Riccardo Chailly, per nulla programmata, ha offerto l’opportunità di ascoltare a brevissima distanza due capolavori che illustrano secondo prospettive molto differenti tra loro il grande comparto della musica di ispirazione religiosa.