Posts Tagged 'Marco Angius'

Kát’a Kabanová di Janáček a Torino, raffinata regìa di Carsen

Kát’a Kabanová di Janáček a Torino, raffinata regìa di Carsen

La stagione del Regio di Torino prosegue felicemente con una serie di notevoli e meritati successi. Dopo la produzione di Sansone e Dalila (con Daniela Barcellona e il grande Gregory Kunde) ottimamente diretto dallo scrupoloso Pinchas Steinberg e con la ‘cinematografica’ regia di Hugo de Ana e dopo l’approdo nel capoluogo subalpino del musical West Side Story, più di recente il Regio ha registrato vivaci consensi con una nuova produzione di Pagliacci per la regìa di Gabriele Lavia che ha ambient

«Aquagranda», l’epica dell’alluvione e il rito della speranza

«Aquagranda», l’epica dell’alluvione e il rito della speranza

Il sistema della lirica in Italia sembra avviato ad una traumatica palingenesi. Tempo sei mesi, e la delega in mano al governo per la riforma del settore potrebbe cambiare drasticamente il panorama dei teatri d’opera, riducendo decisamente il numero delle Fondazioni ammesse a percepire i pubblici contributi del FUS e creando una nuova categoria, i “teatri lirico-sinfonici”, costretti invece arrangiarsi da soli, autofinanziandosi. Si potrebbe essere, insomma, agli ultimi giorni di Pompei

«Luci mie traditrici» di Salvatore Sciarrino a Bologna

«Luci mie traditrici» di Salvatore Sciarrino a Bologna

Forse perché… Non direi sia il caso di iniziare così, anche se ogni incipit è un po’ un problema. Ma c’è qualcosa di elementare e chiaro che può essere detto subito: la scorsa settimana, al Comunale di Bologna, è andata in scena per la prima italiana una pièce di Salvatore Sciarrino, Luci mie traditrici, la cui prima rappresentazione, ovviamente all’estero, risale alla fine degli anni Novanta. Che cos’è? A mio parere un faticoso incanto sulla vicenda di un comportamento oggi piuttosto di moda…

Nuova Consonanza, cinquantesima edizione

Nuova Consonanza, cinquantesima edizione

Die Schachtel venne eseguita per la prima volta a Palermo nel 1963, in occasione della nascita di quel Gruppo ’63 che avrebbe fatto parlare di sé il mondo letterario; grazie al fecondo interscambio tra musicisti, scrittori e artisti visivi, gli anni Sessanta hanno regalato alla storia delle arti una stagione effervescente e piena di sperimentazioni

«L’imbalsamatore» di Giorgio Battistelli

«L’imbalsamatore» di Giorgio Battistelli

Un flusso continuo di parole e di musica, di follia e movimento, di profonde riflessioni politiche ed esistenziali e di improperi e gesti osceni, questo è L’imbalsamatore. Monodramma giocoso da camera di Giorgio Battistelli, che firma anche la regìa. Non c’è soluzione di continuità tra i deliri verbali e corporali di Miscin, l’addetto al periodico restyling della salma di Lenin