Posts Tagged 'Zubin Mehta'

Falstaff alla Scala con la nuova luce di Damiano Michieletto

Falstaff alla Scala con la nuova luce di Damiano Michieletto

Falstaff è un’opera bellissima, mozartiana per quel suo mescolare gioia e dolore, follia e malinconia, divertimento e amara riflessione sulle cose del mondo. E come tale è molto amata dal pubblico della Scala che l’ha applaudita centinaia di volte nel corso di quasi 115 anni, nell’interpretazione di direttori famosi e di cantanti di grande rilievo. Un Falstaff per ogni Sovrintendente, come è stato dal 1980 in poi è forse un po’ troppo, e non ci eravamo ancora del tutto abituati al pregevole alle

Breve viaggio all’interno di tre grandi realtà sinfoniche italiane

Breve viaggio all’interno di tre grandi realtà sinfoniche italiane

Le classifiche sono così: tendono a indispettire, quindi fanno nascere sospetti. Di legittimità, quanto meno. O di obiettività. E lasciamo perdere il resto. Funziona in questo modo già per il campionato di calcio, figurarsi se ci avventuriamo nel campo dell’opinabile per eccellenza, quando ci sono di mezzo l’arte, la creatività, la percezione, le sensazioni. E se poi si pretende di ridurre il tutto a un voto come a scuola, a qualche stellina a fianco di un nome o di un titolo, come nonostante…

Zubin Mehta a Firenze, la prova di Beethoven

Zubin Mehta a Firenze, la prova di Beethoven

Una recensione; o, per meglio dire, qualche conto di vita artistica, in senso biografico e istituzionale, intorno agli ottant’anni di Zubin Mehta e al suo ruolo nel Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. A sintetizzare il presente basterebbero le franche parole del sovrintendente, Francesco Bianchi: ammirazione e riconoscenza al direttore principale e onorario a vita, che negli ultimi trent’anni ha assestato orchestra e immagine a livello internazionale; consapevolezza, tuttavia, che il . . . .

Cecità ovvero «Iolanta» di Čajkovskij: la prima in Italia

Cecità ovvero «Iolanta» di Čajkovskij: la prima in Italia

Si è inaugurato lo scorso 25 aprile il 79° Maggio Musicale Fiorentino che vedrà impegnata l’Orchestra del festival al nuovo Teatro dell’Opera fino al 31 maggio prossimo. L’inizio delle manifestazioni è stato preceduto dai festeggiamenti per gli ottanta anni da Zubin Mehta, un traguardo che segna per il direttore anche un momento particolarmente importante in merito alla sua collaborazione con l’istituzione fiorentina, dopo trent’anni di sodalizio. Dal prossimo anno, infatti, sarà affiancato alla

« Requiem » di Verdi diretto da Zubin Mehta a Milano

« Requiem » di Verdi diretto da Zubin Mehta a Milano

Il rito dell’esecuzione del Requiem verdiano in San Marco si è ripetuto ancora una volta l’altra sera nella chiesa dove il magistrale capolavoro aveva visto la luce nel lontano 22 Maggio del 1874 e dove diverse volte lo abbiamo ascoltato in esecuzioni indimenticabili, soprattutto quando ad accendere le più segrete emozioni era Claudio Abbado, che tra San Marco e la Scala si circondava di cantanti grandissimi, come Mirella Freni che intonava un Libera me vibrante, disperato, commosso, o Pavarotti

«Falstaff» all’Opera di Firenze

«Falstaff» all’Opera di Firenze

Allestire Falstaff, l’ultima opera composta da Giuseppe Verdi nel 1893, presenta un primo ostacolo. Ovvero quello di trovare un protagonista che sia autorevole vocalmente e da un punto di vista scenico. In questo caso la scelta di Ambrogio Maestri ha messo un punto fermo nelle buone intenzioni dell’Opera di Firenze.

Mehta e Chailly nel segno del sacro alla Scala

Mehta e Chailly nel segno del sacro alla Scala

Due concerti di grande prestigio hanno riaperto la stagione del Teatro alla Scala dopo la pausa estiva, con un notevole successo di pubblico. Una concomitanza di intenti da parte di Zubin Mehta e di Riccardo Chailly, per nulla programmata, ha offerto l’opportunità di ascoltare a brevissima distanza due capolavori che illustrano secondo prospettive molto differenti tra loro il grande comparto della musica di ispirazione religiosa.